Dormivano e lavoravano nello stesso capannone, denunciato imprenditore

I carabinieri dell'Ispettorato del Lavoro e l'Asl hanno trovato, nell'azienda, una stanza con materassi a terra e un angolo cottura. Sospesa l'attività

lavoro nero carabinieri

Dormivano nello stesso capannone dove lavoravano, in nero. I Carabinieri della Stazione di Cassano Magnago sono intervenuti, insieme a personale del Nucleo Carabinieri Ispettorato lavoro di Varese e dell’ASL, all’interno di un capannone industriale operante nel settore delle materie plastiche, in particolare rivolto alla verifica ed assemblaggio dei componenti interni di autovetture, trovando una situazione che gli stessi militari hanno giudicato «grave, e per alcuni aspetti “drammatica”». 

In un locale adibito a dormitorio hanno trovato 3 materassi a terra, gli effetti personali dei tre e un angolo cottura con un forno a micro-onde, sempre appoggiato a terra.

La condizione di lavoro (e di vita) di 3 pakistani, riscontrata all’interno dello stabile, ha lasciato senza parole gli uomini dell’Arma che hanno denunciato il titolare, un 30enne pakistano, ritenuto responsabile di numerose violazioni della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro in materia di segnaletica, dispositivi personali, misure antincendio, uscite di emergenza.

Come detto è anche emerso che tre lavoratori stranieri erano impiegati senza regolare contratto e uno era anche senza permesso di soggiorno. I carabinieri del Nucleo Ispettorato del lavoro hanno anche accertato che l’attività operava senza alcuna autorizzazione amministrativa e di agibilità. Per questo l’attività imprenditoriale è stata sospesa mentre sono in corso di quantificazione le sanzioni ammnistrative che ammontano comunque a diverse migliaia di euro.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 18 Aprile 2018
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