Campo estivo per quasi cento bambini

Al via il doppio campo che coinvolge Comune, parrocchia e cooperativa Stripes. E intanto si lavora già per replicare anche nel periodo delle vacanze estive

Samarate generica generiche

In decine di paesi di Lombardia questi sono gli ultimi giorni dell’oratorio estivo (o Grest che dir si voglia). Anche a Samarate, ma qui è il Comune a “coprire” la seconda metà del mese di luglio con un servizio di campo estivo che viene incontro alle esigenze dei genitori e alla voglia dei bambini di giocare insieme.

Un servizio proposto dal Comune «con cooperativa Stripes, Coop Serena, istituto comprensivo di Ferno e oratorio di Samarate, da oggi e per quindici giorni» sottolinea l’assessore all’istruzione Vito Monti. Quasi cento i bambini coinvolto: 63 quelli delle elementari e delle medie ospitati a Samarate negli spazi messi a disposizione dall’oratorio, 30 i piccoli dell’età dell’asilo che hanno il loro campo estivo alle materne di Cascina Elisa.

«Dalle 8 alle 9 viene garantita l’ accoglienza, poi nel corso della giornata ci sono giochi, sport e compiti» spiega ancora Monti. «Non è un “parcheggio”, ma un campo estivo educativo: altra caratteristica del campo è che tutti gli educatori coinvolti sono professionisti». Sono previste poi anche due esperienze di alternanza scuola-lavoro di studenti del Liceo Daniele Crespi di Busto Arsizio.

Monti sottolinea infine anche la collaborazione con oratorio (nell’ambito di un rapporto che- sottolinea – vede anche l’oratorio beneficiario di fondi comunali specifici) e con gli istituti scolastici. «La scuola non è un mondo a sé, le scuole sono parte del territorio. È giusto che ci siano queste interrogazioni reciproche: se ci sono esigenze nel periodo non scolastico, la scuola deve essere ricettiva, essere parte attiva del territorio».

«Abbiamo verificato che c’erano condizioni economiche per garantire la totale gratuità, all’interno del bando Con.Te., l’ unico costo è il buono pasto, anche se diamo anche la possibilità di rientrare» continua Monti.

L’attivazione del servizio è stato accompagnato anche da qualche voce critica. Monti allontana subito le polemiche sui costi: «Abbiamo cercato di garantire gratuità su tutto, con questa scelta abbiamo allargato anche il numero dei bambini che potevano accedere».

Qualche altra critica è arrivata invece sulle tempistiche del servizio, in particolare per i bambini più piccoli: l’attivazione al 16 luglio ha lasciato “scoperto” il periodo della prima metà di luglio, dopo la chiusura degli asili. Anche per questo già si sta ragionando per tempo per il prossimo periodo di ferie, quello tra Natale e Capodanno: «Il progetto del bando ConTe si conclude a dicembre» spiega l’assessore ai servizi sociali Nicoletta Alampi. «Si parlava anche per il periodo natalizio di garantire un servizio simile: diamo precedenza al servizio post-nido, che consideriamo una priorità, ma con quanto avanza si pensava appunto di coprire le vacanze del periodo natalizio. Questa occasione è stato un modo per testare e capire l’esigenze delle famiglie: erano già emerse in altre chiusure, come durante i periodi elettorali»

Roberta Bertolini
roberta.bertolini@varesenews.it

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Pubblicato il 16 Luglio 2018
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