Nasce l’app del tribunale, si potrà accedere anche alle aste

Il Tribunale di Busto Arsizio si mette al passo coi tempi grazie alla collaborazione con Asta Legale e lancia l'app per utenti e professionisti: "Tutto a portata di smartphone"

Il Tribunale di Busto Arsizio cerca di stare al passo coi tempi e di andare incontro alle esigenze dei cittadini utenti e dei professionisti che ci lavorano. È stata presentata questa mattina, giovedì, la nuova app realizzata in collaborazione con Asta Legale.

Così ha introdotto la presentazione il presidente del Tribunale Miro Santangelo: «La necessità di creare un app per poter accedere alle informazioni, alle aste fallimentari e all’albo dei Ctu , nasce da una semplice considerazione: «Presente e futuro sono le applicazioni per smartphone e così abbiamo pensato di replicare le informazioni che si trovano sul sito del tribunale in una cornice su misura per i telefonini».presentazione app tribunale busto arsizio

Federica Costa, referente commerciale del Tribunale, insieme a Giovanni Venturini di Asta Legale, ha sviluppato l’app: «Collaboriamo da oltre 15 anni col tribunale per il quale gestiamo sito internet e ci siamo evoluti su app per smartphone e tablet che è già disponibile per Ios e android. Era necessario questo passaggio alla luce del fatto che i dati ci dicono già da tempo che gli utenti accedono al sito internet dal telefono». La versione desktop, però, non era adatta agli schermi del telefono e quindi si è deciso questo passaggio.

Si possono consultare tutte le informazioni generali con indirizzi, numeri di telefono, modulistica sempre aggiornati e inoltre è possibile accedere facilmente alle aste in corso, si può vedere gli immobili e scaricare tutta la documentazione relativa a ciascun immobile in maniera semplice intuitiva. Altro servizio messo a disposizione è quello dell’elenco dei consulenti tecnici (ctu), molto richiesta anche dai cittadini in cerca di informazioni di qualità su determinati professionisti.

Il Tribunale di Busto Arsizio è il secondo nel distretto della Corte d’Appello di Milano a dotarsi di questo strumento. Il primo tribunale è stato quello di Como.

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 19 luglio 2018
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