Passa la mozione Lega contro l’impiego dei richiedenti asilo per il taglio del verde

Il documento impegna la Giunta a farsi parti attiva per raggiungere questo obiettivo. Astuti, Pd: "La Lega non si vergogna più di mostrarsi apertamente razzista"

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“Nella cura di parchi e giardini pubblici vanno impiegati i professionisti del settore; va evitata che la manutenzione sia affidata a richiedenti asilo o presunti profughi in quanto la manutenzione richiede una prestazione efficace da parte di personale esperto”.

È questo il contenuto della mozione presentata in Consiglio regionale dalla Lega (prima firmatario Federica Epis), discussa e approvata oggi a maggioranza (34 voti favorevoli, 32 contrari e 1 astenuto).

Il documento impegna la Giunta a farsi parti attiva per raggiungere questo obiettivo, sollecita la verifica su come vengono utilizzati oggi i richiedenti asilo nel settore florovivaistico, anche attraverso la regolarità dei requisiti previdenziali e assicurativi. Inoltre evidenzia la necessità di concedere premialità nei bandi agli Enti locali lombardi che non fanno ricorso a richiedenti asilo ma a manutentori del verde pubblico professionisti. Un passaggio, questo, emendato dal consigliere Luca Del Gobbo di Noi con l’Italia che concede la premialità solo ai bandi per il verde pubblico, un passaggio fatto per sottolineare che la materia non riguarda la prestazione legata al volontariato.

Subito si sono levate le critiche del Partito Democratico: “La Lega non si vergogna più di mostrarsi apertamente razzista  – ha detto il consigliere regionale del Pd Samuele Astuti – e purtroppo, nonostante le siano mancati molti voti, ha fatto passare in Consiglio regionale una mozione indegna. Come si può tuonare tutti i giorni contro i richiedenti asilo che stanno in giro e non fanno niente tutto il giorno e poi penalizzare i comuni che li impiegano per lavori utili ai loro cittadini, di pulizia delle strade o dei giardini? Questa è diventata la Lega, una forza di destra estrema che nega la mensa ai bambini stranieri e nega la possibilità ai richiedenti asilo di restituire un po’ dell’accoglienza che gli viene prestata. È una deriva inaccettabile.”

Partito democratico, Movimento 5 Stelle e Lombardi Civici Europeisti (Fabio Pizzul, Pietro Bussolati, Paola Bocci, Dario Violi e Niccolò Carretta) in Aula hanno definito la mozione “demagogica e strumentale perché solleva un problema che non c’è. Anzi – hanno detto – in questo modo si mettono in discussione le buone pratiche che utilizzano molte amministrazioni comunali, anche di centrodestra, che utilizzano in un ottica di percorso di integrazione i richiedenti asilo per sistemare aiuole e panchine”.

Critiche rigettate dal centrodestra, che con Gianluca Comazzi di Forza Italia, Marco Mariani e Roberto Anelli della Lega, Franco Lucente di Fratelli d’Italia e l’Assessore all’Agricoltura Fabio Rolfi, hanno ribattuto che la mozione ha come obiettivo quello di evitare che il settore florovivaistico sia danneggiato nell’utilizzo di personale improprio, e che venga data priorità ai cittadini italiani disoccupati.

“La manutenzione del verde pubblico –è stato detto – ha bisogno di professionisti, di persone che sanno come intervenire e non può essere lasciata al caso e alla buona volontà perché la prestazione professionale in questo settore vuol dire garantire qualità e sicurezza del verde delle nostre città”.

Sullo stesso tema il Consiglio regionale ha invece respinto con 36 no, 15 sì e 13 astenuti il documento firmato da esponenti del Partito Democratico che chiedeva invece di favorire la diffusione delle iniziative per la cura del verde ricorrendo a soggetti beneficiari di ammortizzatori sociali ovvero detenuti e richiedenti asilo.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 novembre 2018
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