Puricelli, FI: “Caro Luca, il tuo addio al partito una doppia delusione”

Le dimissioni da Forza Italia di Luca Marsico, dirigente locale del partito, stanno facendo molto discutere quell'area politica

roberto puricelli

Le dimissioni da Forza Italia di Luca Marsico, dirigente locale del partito, stanno facendo molto discutere quell’area politica. Di seguito pubblichiamo le riflessioni di Roberto Puricelli, esponente di Forza Italia e vicepresidente dell’associazione Agorà.

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Caro Luca,
mi trovo nel mio amato Kenya dove, essendo in vacanza, ho avuto tempo e modo di riflettere sulla tua recente decisione di abbandonare definitivamente Forza Italia, rimettendo anche il prestigioso incarico che ricoprivi.

Ti scrivo a titolo personale ed in nome della nostra amicizia, nata e consolidatasi in lunghi anni di comuni battaglie per affermare gli ideali propri del nostro partito, peraltro condivisi con tutti gli appartenenti al nostro gruppo: faccio questo per manifestarti la mia amarezza e renderti nota la doppia delusione che, in pochi mesi, hai generato in me.

Alle ultime elezioni regionali ho votato per te, ho chiesto di farlo ai miei familiari ed a molti amici; anch’io sono rimasto dispiaciuto della tua esclusione, comprendendo certamente quanto molto di più possa esserlo stato tu: avevamo pensato di ottenere come partito un risultato percentualmente migliore, con l’elezione di due consiglieri, purtroppo così non è stato.

Sicuramente ricordi come più volte io nelle nostre riunioni abbia manifestato la mia contrarietà alla doppia candidatura varesina, ritenendola rischiosa ma ero una voce nel deserto; ne tu ne altri avete condiviso questa visione e quindi, nel rispetto di quella democrazia interna che ha da sempre caratterizzato i nostri incontri, abbiamo condiviso la scelta.

Parlo di democrazia interna perché è sempre stata ben presente e rispettata, senza limitazioni all’espressione di pensieri ed opinioni, nell’assoluta libertà di discussione in merito a scelte ed indirizzi: non Nino, visto da molti come il nostro “deus ex machina”, da altri come “satana ex machina”, e neppure altri, mai hanno imposto una scelta che non sia stata condivisa a maggioranza.

Per questo la prima delusione l’ho avuta quando, dopo il mancato risultato, hai deciso di abbandonare Agorà; non ho gradito la tempistica e men che meno la scelta di fondare una nuovo contenitore: a mio parere sarebbe stato meglio farlo prima delle elezioni e soprattutto all’interno di quell’associazione che ti ha visto tra i fondatori e tra i massimi dirigenti, creando un civile momento di confronto e crescita per tutti noi.

Hai preferito invece abbandonare, restando come da te dichiarato in Forza Italia e fondare con altri Insieme e Futuro, invitando alcuni amici a partecipare: devo riconoscere, e di questo ti ringrazio, che con l’intelligenza ed il tatto che ti contraddistinguono, non hai chiesto a me di farne parte, rispettando così la mia coerenza ed interpretando al meglio la diversità di vedute che da quel momento è emersa tra noi.

È di ieri la seconda delusione, lasci anche Forza Italia, non ritrovandoti più “in questa comunità”, posponendo così gli ideali che fino ad ora ci hanno accomunati alle persone. Tu Luca hai dato tanto, molto a Forza Italia e penso che molto tu in cambio abbia anche ricevuto; io pure ho dato qualcosa e forse non ho ricevuto tutto quello che avrei desiderato, ma ritengo anche premiando solo alcuni, si possa crescere tutti e che il miglior premio sia lottare insieme per i comuni obiettivi in cui crediamo, per l’interesse della comunità di cui siamo parte ed insieme vogliamo esserne protagonisti: ora la tua voglia di lottare, il tuo cuore, non ha voluto saltare l’ostacolo; credo non ti sia sufficiente un pacemaker per ricondurlo al ritmo cui ci avevi abituati…

O forse, ma spero così non sia, non hai più l’energia e gli stimoli necessari a combattere perché è finita la marmellata; ed allora ecco che è meglio cercare di sedersi ad un desco dove è più facile in questo momento trovarne una, magari al kiwi, verde, dolce, in questo periodo particolarmente abbondante: per quanto mi riguarda io la trovo difficile da digerire, non riesco ad assimilare tutte le componenti che il capo produzione attuale mischia all’interno. Ma si sa che non tutti abbiamo gli stessi gusti e lo stesso stomaco: per cui, nel caso fosse così, auguro a te una buona digestione e che la nuova marmellata sia di tuo gradimento, più di quanto lo è stata per te la precedente.

Con conservata amicizia,

Roberto Puricelli.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 07 novembre 2018
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