Traffico più scorrevole a Luino grazie alla tecnologia

Adeguamento della “quinta locale” e nuovo parcheggio vicino alla ferrovia. L’opposizione: «Bello ma stride con le condizioni pessime della stazione»

Avarie

Approvate l’altra sera in consiglio comunale le convenzioni attuative relative al finanziamento Interreg ricevuto il 7 agosto 2018. Si tratta di due convenzioni, fra Comune e autorità regionale di gestione, e fra Luino e il Comune di Gambarogno, partner svizzero dell’Interreg 2014-2020 che ha l’obiettivo di incentivare le cooperazione e collaborazione con comuni di frontiera.
Il progetto si chiama “smart land” e il finanziamento è di 1 milione e 745 mila euro per Luino e 92 mila franchi per il cofinanziamento svizzero.

Lo sviluppo del progetto si basa su diversi momenti: prima l’elaborazione di un “masterplan” con l’obiettivo di realizzare le risorse del territorio e realizzare uno studio su come migliorare l’attrattività del territorio con l’obiettivo di superare i disagi del traffico veicolari.
L’adeguamento della quinta locale e costruzione di un nuovo parcheggio dietro la stazione, circa 300 posti auto nuovi per accogliere i pullman il mercoledì, ma anche luoghi più accessibili dove poter parcheggiare per motivi turistici.

Il progetto coinvolge anche il Ceresio perché il flusso turistico viene inteso verso la direttrice svizzera.

Si arriverà alla convenzione con le ferrovie per poter utilizzare un terreno di proprietà di Rfi per il parcheggio di interscambio.

L’assessore Alessandra Miglio, che ha illustrato il progetto, ha insistito sull’importanza dello studio preventivo che permetterà di calcolare meglio anche i volumi di traffico e concorrere alla progettazione della nuova strada d’accesso di Luino e il sottopasso che verrà realizzato da Rfi l’anno prossimo.

«Un progetto anche condivisibile – ha ribattuto la consigliere Nogara, all’opposizione – che stride con lo stato in cui versa la stazione (nella foto) e coi servizi ai viaggiatori già oggi legati a un filo. Stendiamo un pietoso velo sul trasporto ferroviario, che dovrebbe essere il biglietto da visita per far arrivare i turisti in città e invece è da Terzo mondo».

Il dibattito seguito ha avuto sfogo sui temi del decoro della stazione e della qualità del servizio ferroviario che ha suscitato – e suscita – grande attenzione e proteste in città per le centinaia di persone che ogni giorno si muovono col treno. È seguito anche un intervento del sindaco Andrea Pellicini.

Il punto è stato approvato a maggioranza con quattro astensioni: Agostinelli, e i tre consiglieri del gruppo di Compagnoni.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 22 novembre 2018
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