Lunghi applausi per DigitaLife alla prima al cinema Anteo

Sala piena a Milano per l’anteprima nazionale di DigitaLife. Il docufilm prodotto da VareseWeb con Rai Cinema e Fondazione Ente dello Spettacolo la sera di mercoledì 16 gennaio è stato presentato a Milano per la prima volta

Un lungo applauso e tanti occhi lucidi alla fine della proiezione del film. DigitaLife ha fatto il suo esordio nelle sale scegliendo il cinema Anteo, un tempio sacro per la cultura a Milano.

L’opera del regista Francesco Raganato, prodotta da Varese web in collaborazione con Rai Cinema e Fondazione ente per lo spettacolo racconta come il digitale ha cambiato la vita delle persone. Un lavoro corale che si compone come un puzzle di oltre 50 storie, scelte tra le centinaia raccolte in quasi due anni di lavorazione. Da tutto questo progetto è uscita un’unica grande storia che ha letteralmente conquistato gli spettatori milanesi, che hanno riempito la sala President.

Presenti in sala anche alcuni protagonisti del film tra cui Roberto Andreoli, Paolo Picchio, Massimo Russo, Nicoletta Crisponi e Marco Crepaldi. Con loro anche altri che hanno lavorato alla realizzazione dell’opera: oltre al regista Francesco Raganato e al produttore esecutivo nonché direttore di VareseNews Marco Giovannelli, Vittorio Cosma che si è occupato della colonna sonora, Diego Zucchetto per il montaggio coadiuvato da Marco Corso, Antonio D’Ambrosio per il mixaggio e la post produzione audio, lo sceneggiatore Manuel Sgarella e Federica Bonada come assistente di segreteria.

Alla serata hanno preso parte anche Donatella Vergari, presidente di Terre des hommes Italia, associazione partner del progetto DigitaLife e Roberta Cocco, assessore alla Trasformazione digitale e Servizi Civici del comune di Milano.

«Complimenti per il progetto – esordisce l’assessore – ci tengo molto alla vostra presenza  alla prossima edizione della Milano Digital Week». E ancora: «Stiamo vivendo una fase di grande trasformazione e la digitalizzazione investe anche le amministrazioni e i cittadini. Il mio lavoro è affrontare tutti i giorni questi temi migliorando la relazione e i servizi. Questo film è uno stimolo per lavorare per la città di Milano».

DigitaLife

Un film nato da un’idea “folle”, così come ricordano Marco Giovannelli e Francesco Raganato, i primi a intervenire sul palco subito dopo la proiezione del film. «Non c’era altro modo per raccontare internet – spiega il regista – di documentari che raccontano il digitale ne esistono molti, ma nessuno si era mai preso la briga di prendere tante vite, e metterle insieme».

«Bello e bravi – dice sul palco Massimo Russo – mi piace ricordare le parole di un filosofo che quando parla della vita non divide più tra virtuale e reale, tra online e offline, ma parla di onlife. Il film entra in questa dimensione».

Il film si apre con una sequenza rapida come una mini storia centrata sul pane. Questo prodotto, alla base di ogni nostra dieta alimentare, è simbolo di tante trasformazioni a partire dal campo di grano, alle farine fino a come arriva sulle nostre tavole dopo la lavorazione. Oggi tutto corre attraverso il digitale, ma alla fine al centro della vita c’è l’energia, ci sono le vite delle persone che lavorano e condividono i cambiamenti che viviamo.

Sono le connessioni il filo conduttore, ma non si tratta di sola tecnologia, che pure è essenziale perché si possa vivere il cambiamento, DigitaLife racconta la storia di tante persone a cui Internet ha realmente cambiato la vita. E non sempre in positivo. Il film non ha paura di trattare temi scomodi e complessi come il cyberbullismo, la malattia, la morte, la sconfitta, perché comunque sono parte della vita.

Attraverso tanti racconti, anche grazie ad alcune storie forti che sono il collante ricorrente nella pellicola, si compone un puzzle che dura un’ora e dieci minuti. Gli oltre cinquecento spettatori delle due serate, una prima privata a Varese e ora quella pubblica a Milano, sono usciti commossi e stupiti del lavoro fatto. Una bella riprova è stata vedere diversi di loro in entrambi le serate.

Ora il film inizia il suo tour: il 22 gennaio sarà a Roma alla Sala Trevi e il 23 torna a Varese al MIV. Da lì comincerà un percorso che prevede già 15 tappe in tutta Italia e altre se ne aggiungeranno nei prossimi giorni.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 gennaio 2019
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