Il paese è cardioprotetto grazie al Rotary

Il Rotary Club Busto Gallarate Legnano “Ticino” ha donato al Comune di Olgiate Olona tre defibrillatori di ultima generazione, che verranno posizionati sul territorio

Come si usa il defibrillatore

Il 6 febbraio il Rotary Club Busto Gallarate Legnano “Ticino” ha donato al Comune di Olgiate Olona tre defibrillatori di ultima generazione, che verranno posizionati sul territorio in modo da poter essere utilizzati in caso di necessità. A tal proposito nei prossimi mesi saranno attivati corsi di formazione per tutti i cittadini che fossero interessati ad imparare come intervenire nelle emergenze cardiache.

“La prevenzione – ha spiegato il sindaco Giovanni Montano – è l’elemento fondamentale per la lotta contro ogni tipo di patologia, ma in modo particolare per quelle cardiocircolatorie. Vogliamo offrire ai nostri cittadini gli strumenti conoscitivi e tecnici per debellare una delle patologie responsabili di moltissimi decessi. Avere delle postazioni salvavita attrezzate con moderni DAE è un fatto importante in quanto questi strumenti, utilizzabili anche da neofiti in caso di estrema emergenza, possono realmente salvare la vita in attesa che arrivino i soccorsi. Andiamo molto fieri di questa iniziativa e anche se speriamo non vengano mai utilizzati, sappiamo che la presenza dei DAE è comunque un fatto rilevante per la sicurezza di cittadini”.

Il dottor Claudio Anzà, cardiologo, responsabile del dipartimento Cardiologia Gruppo Multimedica, ha illustrato lo stato della prevenzione cardiologica in Italia e sul nostro territorio, fornendo interessanti dati statistici e indicazioni di primo soccorso.

L’importanza dell’iniziativa si evince dai numeri che parlano chiaro: ogni anno in Italia sono 70.000 le persone colpite da arresto cardiaco e la percentuale di sopravvivenza (media nazionale) è ferma al 3%; nelle città dove esiste una rete di defibrillatori la percentuale di sopravvivenza sale al 36% con punte fino al 60%.

Il dottor Guido Garzena, coordinatore dell’attività di primo soccorso 112, ha illustrato nel dettaglio le singole fasi di un intervento efficace in caso di arresto cardiaco, spiegando che tempestività e cura qualificata fanno la differenza.

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 15 febbraio 2019
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore