«La macchina come casa, qualcuno ci aiuti»

In un servizio televisivo il racconto di una famiglia del Luinese che chiede alle istituzioni di attivarsi. La risposta del Comune

Avarie

La scorsa settimana la redazione della Iene era nel Luinese per girare alcune immagini relative ad una famiglia con problemi economici, servizio realizzato nei giorni successivi e che sta facendo discutere sui social: può nel 2019 una famiglia ridursi a vivere per strada nella ricca provincia varesina?

La famiglia in questione aveva in passato contattato la stampa locale per sollevare il problema: in Comune a Germignaga dove le quattro persone risiedono – madre, padre, e due figlie, di cui una minorenne. Una situazione al limite, che si aggrava per la presenza di un minore legata alla scelta della famiglia di lasciare la provincia di Varese per recarsi in Campania per motivi di lavoro, lavoro che, una volta arrivati al Sud, sparisce.

Per un periodo le quattro persone rimangono nei pressi della loro iniziale meta, e poi decidono di ritornare fra Luino e Germignaga dove ora, fra mille problemi, conducono una vita di strada con la loro auto quale unico luogo dove dormire.
«Non abbiamo più niente, aiutateci». La faccenda è stata a lungo dibattuta sui social e ora il servizio delle iene riporta la storia alla ribalta.

«Il caso è seguito dal 2016 per una prima situazione di difficoltà» – spiegano dal Comune di Germignaga. «Quando poi nel luglio 2018 la famiglia si era ripresentata ai servizi sociali perché il padre era senza lavoro e la famiglia senza casa, il Comune si fece carico della situazione da luglio a ottobre 2018 (e non settembre come erroneamente riportato in origine ndr) con alloggio Caritas, poi da dicembre 2018 a febbraio 2019 con pochissime interruzioni i signori vennero messi in strutture ricettive alberghiere, ma con un costo troppo oneroso».
«Quindi il Comune ha messo bilancio un contributo per il pagamento di un affitto, sebbene tutti i tentativi di trovare una sistemazione non sono andati a buon fine».

«Abbiamo cercato di inserire la figlia minore a scuola, pagato l’assicurazione auto affinché si potessero muovere alla ricerca di lavoro e per sostenere colloqui – ha spiegato il sindaco Marco Fazio . Insomma la presa in carico della situazione c’è stata ampiamente e l’intenzione fin da subito è stata quella di non separare il nucleo famigliare. Devo poi rilevare che oltre ad alcune affermazioni non corrette, vi sono state altrettante affermazioni pesanti, e penalmente rilevanti, sui social».

«Una situazione – ha concluso Marco Fazio – che non si può non vivere con preoccupazione e vicinanza umana, ma gli enti devono fare i conti con le regole, per usare con oculatezza i fondi pubblici».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 04 giugno 2019
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