Diciassettenne rapinato: arrestata baby-gang

Cinque giovani sono accusati di rapina aggravata e lesioni aggravate: hanno attirato un ragazzo al Bergora e poi lo hanno spogliato e derubato usando anche una pistola scacciacani

Buguggiate, arrestata banda di baby rapinatori

È stato un arresto lampo quello eseguito l’11 luglio scorso tra Buggiate e Azzate ai danni cinque giovanissimi accusati di rapina aggravata e lesioni aggravate con al centro la vittima, un ragazzo di soli 17 anni. Il giovane, secondo la ricostruzione dei carabinieri di Varese, è stata adescato in centro a Varese con la proposta di ritrovarsi attorno alle 13 dello stesso giorno in un parco al confine col paese di Gazzada Schianno, il parco Bergora. Arrivati all’appuntamento, però, i cinque ragazzi hanno cominciato a strattonare e a picchiare il ragazzino preso come vittima: lo hanno obbligato a togliersi le scarpe e una felpa della Nike, gli è stato portato via il portafogli con all’interno dei contanti, il telefono cellulare, e le cuffie per l’iPhone per un valore complessivo di oltre 1500 €.

Buguggiate, arrestata banda di baby rapinatori

Il giovane rimasto scalzo si è rifugiato all’interno di un bar dal quale ha chiamato il 112. Le pattuglie sono arrivati in forza e grazie alla conoscenza del territorio i militari hanno subito rintracciato due giovani che si stavano allontanando a bordo di un autobus, gli altri due sono stati fermati successivamente dopo che la madre di uno dei ragazzi l’ha cercato col cellulare; alla fine sono scattate le manette per tutti e cinque e ieri, lunedì, si è tenuta di fronte al giudice di Varese l’udienza di convalida degli arresti.
Due dei ragazzi sono stati sottoposti agli arresti domiciliari gli altri due sono obbligati a presentarsi alla polizia giudiziaria per l’obbligo di firma il quinto, di soli 14 anni, si trova attualmente detenuto al presso il carcere minorile Beccaria di Milano.
La posizione è più grave del gruppo è sicuramente quella di un ventiduenne in possesso di una pistola scaccia cani utilizzata per intimidire la vittima: sono stati infatti esplosi alcuni colpi di arma da fuoco in seguito alla rapina: “Non dire niente ai carabinieri altrimenti ti veniamo a cercare”.
L’altro giovane finito agli arresti domiciliari è un venticinquenne considerato la mente del gruppo. Tutti gli arrestati hanno precedenti di polizia per reati contro la persona. Il ragazzino rapinato è stato accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale di circolo di Varese al quale sono stati diagnosticati alcuni giorni di prognosi.
Per i carabinieri “la vittima è stata attirata in un tranello col pretesto di consumare droga nel parco pubblico”.

«Queste cose ci lasciano di stucco – ha commentato il sindaco di Buguggiate Matteo Sambo – . Abbiamo in programma la revisione del sistema delle videocamere ma quello su cui si deve agire è la prevenzione. Difficile pensare che queste cose accadano anche a Buguggiate ma è anche vero i “rei” sono già stati presi. La situazione della Polizia Municipale è problematica per moltissimi paesi, ma ciò non significa che non possa migliorare sia negli organici, che nell’organizzazione del lavoro, e su questo stiamo lavorando».

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Pubblicato il 16 luglio 2019
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Commenti

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  1. Scritto da Felice

    Non si può piazzare una telecamera in qualsiasi luogo. Quello che le persone devono sapere è che denunciando avranno il massimo appoggio dalla giustizia e non verranno lasciate sole, proprio come in questo caso dove i Carabinieri hanno prontamente fermato questa feccia dal provocare ulteriori violenze a scapito di ragazzi inermi. Va diffusa la cultura dell’onestà. Per chi denuncia reati sul patrimonio, fiscali o sul diritto del lavoro andrebbe anche introdotta una sorta di ricompensa. Solo così denunciare diventerà non solo eticamente corretto ma anche conveniente. Se denuncio di evasione fiscale un locale che non emette mai scontrino o che utilizza lavoratori in nero non solo contribuisco a fermare questa piaga ma verrò ripagato anche del mio impegno civile ed etico.
    Che ne dite? Troppo difficile per l’italia ?

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