Lo stemma della Apollo 11 ricamato “grazie” a Busto Arsizio

È stata la Comerio Ercole di Busto Arsizio a realizzare la macchina che ha ricamato lo stemma cucito sulle tute degli astronauti che 50 anni fa andarono sulla Luna

Generico 2018

Il 16 luglio 1969 dal Kennedy Space Center di Cap Canaveral viene lanciato il razzo vettore Saturno V con il compito di portare il modulo lunare ed i tre astronauti Neil Armostrong, Edwing “Buzz” Aldrin e Michael Collins nell’orbita prestabilita e quindi permettere la fase di allunaggio avvenuta poi il 20 luglio. Una data e un avvenimento storici, a cui anche un’azienda del varesotto, la Comerio Ercole Spa di Busto Arsizio ha partecipato, seppure in via indiretta, contribuendo alla buona riuscita della missione spaziale.

La Comerio Ercole era, infatti, in quel periodo leader mondiale nella costruzione di macchine da ricamo su tessuti a navetta: un settore importante e tuttora molto attivo in provincia di Varese. In quegli anni, l’impresa bustocca ebbe l’opportunità di vendere ed installare nella ditta statunitense “Bernhard Conrad AB Emblem” di Weaverville, nel Nord Carolina, due macchine automatiche da ricamo (matricola nr. 470 e 472); l’azienda americana era da poco divenuta esclusivista mondiale della Nasa per la produzione degli stemmi delle missioni nello spazio.

La Comerio Ercole nasce nel 1885 a Busto Arsizio, mentre la Bernhard Conrad viene fondata negli Stati Uniti nel 1892; tra queste due storiche imprese, quasi coetanee, inizia un rapporto di lunga collaborazione, corroborata dalla stima reciproca e dall’amicizia che si instaurò tra i due fratelli Rinaldo ed Emilio Comerio con i loro due omologhi americani Kurt ed Enry Conrad. Gli stemmi ricamati sulle tute sono vere e proprie opere d’arte per la ricchezza dei disegni e dei differenti filati utilizzati e sono poi divenuti la caratterizzazione più visibile sugli equipaggiamenti degli astronauti: chi non ricorda una tuta spaziale senza la presenza di tanti stemmi cuciti sopra? La macchina da ricamo è una sorta di telaio a navetta, molto complesso per la sua costruzione meccanica, lungo circa 15 metri e con oltre 1.000 aghi che lavoravano contemporaneamente con differenti filati di diversa colorazione. Nell’Archivio Museale che si trova nella sede di Busto Arsizio della Comerio Ercole è presente una targa ricordo con la firma autografa degli astronauti.

«È significativo oggi, dopo 50 anni,  ricordare quell’evento così importante per l’umanità ed anche per lo sviluppo tecnologico di una azienda come la Comerio Ercole Spa -spiega l’amministratore delegato Riccardo Comerio- che non ha mai smesso di innovare, sperimentare e progettare, essendo ancora oggi un riconosciuto costruttore di macchine ed impianti ‘100% Made in Italy’ a livello mondiale, con un team composto da circa 250 collaboratori, per la lavorazione delle materie plastiche, della gomma e dei tessuti non tessuti con realizzazioni in ogni parte del mondo».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 luglio 2019
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