Minacce e lesioni, una coppia fa collezione di reati

Due denunciati per lesioni, oltraggio, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale, simulazione di reato, rifiuto di declinare le proprie generalità, lesioni aggravate dall'odio razziale.

Avarie

Nel tardo pomeriggio di ieri, venerdì9 agosto, gli operatori della Squadra Volante, unitamente a personale del posto Polfer di Varese, hanno denunciato per numerosi reati una coppia di italiani di 35 anni, già gravati da precedenti di polizia.

Tutto è cominciato quando l’uomo e la donna hanno iniziato ad insultare un’anziana signora di origini rumene che chiedeva l’elemosina alla Stazione di Piazzale Trieste.

Assistendo alla scena, una giovane ragazza di 20 anni ha chiesto ai due di smettere di importunare la signora. Per tutta risposta, in stato di completa alterazione psicofisica, i due hanno aggredito la ragazza, tirandola per i capelli e facendola rovinare per terra, prendendole il cellulare e rompendolo con forza a terra.

Le persone presenti sono andate in soccorso della ragazza, prendendosi gli insulti della coppia. La ragazza è poi riuscita a rifugiarsi all’interno di una sala della stazione, attendendo la pattuglia della Squadra Volante, arrivata poco dopo per accertare l’accaduto. Da sottolineare la partecipazione della cittadinanza, in molti si sono interessati dell’accaduto, prestando soccorso e contattando le forze dell’ordine, con chiamate da parte di numerosi utenti.

Nel frattempo, i due aggressori, fuggiti in Piazzale Trento, si sono presentati alla Polizia Ferroviaria, inventandosi di dover presentare una denuncia per una rapina appena subita. I due, che si simulavano persone offese di un reato grave, hanno mantenuto il comportamento aggressivo anche con gli agenti, proferendo numerosi insulti e minacce.

Visto il loro comportamento e la corrispondenza dei due soggetti con la descrizione diramata via radio inerente alla precedente aggressione, gli agenti li hanno invitati ad attendere. Per tutta risposta, la donna ha provato ad afferrare l’arma di ordinanza, venendo però respinta.

In attesa di rinforzi, gli agenti hanno chiuso fuori dall’ufficio i due aggressori, ma la donna ha reagito  tirando una violenta testata contro la porta a vetri, procurandosi un evidente bernoccolo sulla fronte. Contestualmente i due hanno continuato a lanciare insulti e minacce di morte agli agenti.

Non contento, l’uomo ha provato a contattare il 112 riferendo che la sua ragazza era stata appena picchiata dalla Polizia e che le avevano messo le mani sul seno. Giunta la pattuglia di rinforzo, i due sono stati invitati alla calma.

Peggiorando ulteriormente la situazione, senza alcun motivo la donna si è scagliata contro un agente, venendo però subito fermata, ma riuscendo ugualmente a sputare in faccia ad un agente.

Intervenuto anche il fidanzato, entrambi sono stati ammanettati e accompagnati in Questura, anche perché si erano rifiutati di declinare le proprie generalità.

Giunti in Questura, in attesa delle procedure di identificazione, poiché i due hanno continuato ad essere aggressivi nei confronti degli agenti, con insulti, minacce, nonché completamente inottemperanti alle indicazioni date dagli agenti, sono stati fatti accomodare all’interno di camere di sicurezza.

Nonostante gli fosse stato consentito in precedenza di recarsi in bagno, i due, una volta all’interno della camera di sicurezza, hanno urinato all’interno. La donna si è inoltre rifiutata di farsi medicare le ferite autoinferte, nonostante l’arrivo del 118.

Terminate le procedure di identificazione, la donna ha chiesto nuovamente l’intervento del 118 per essere trasportata in ospedale. Una volta compreso che il compagno, che ha rifiutato il fotosegnalamento, non sarebbe andato con lei, ha rifiutato nuovamente il trasporto in ospedale.

Contestualmente ha riferito al personale paramedico di essere stata sequestrata dalla Polizia. Fatta allontanare la donna, dopo averle anche sequestrato 2 grammi di marijuana con conseguente segnalazione al Prefetto, l’uomo finalmente si è sottoposto al fotosegnalamento.

I due sono stati quindi denunciati per lesioni personali a pubblico ufficiale (4 agenti hanno riportato lesioni giudicate guaribili in 3 giorni), oltraggio a pubblico ufficiale, minaccia a pubblico ufficiale, resistenza a pubblico ufficiale, omessa declinazione delle generalità, lesioni aggravate dall’odio razziale nei confronti della ragazza (che ha riportato lesioni giudicate guaribili in 5 giorni) intervenuta in soccorso della donna rumena, e simulazione di reato, avendo finto di aver subito una rapina.

Entrambi i soggetti verranno allontanati dal Comune di Varese con Foglio di Via Obbligatorio.

Tutti gli eventi

di luglio  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 10 Agosto 2019
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.


Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.