Sabato alcolico: patenti ritirate, bar chiusi e lavoratori in nero

I carabinieri della compagnia di Busto Arsizio in collaborazione con l'Ispettorato del lavoro e l'Asl hanno denunciato a piede libero i titolari di un bar e di un negozio di prodotti etnici perché utilizzavano personale non in regola

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È stata una serata di grande lavoro, quella di sabato 21 settembre, per i carabinieri della compagnia di Busto Arsizio. I militari dell’Arma hanno svolto un servizio straordinario di controllo per contrastare il fenomeno sempre più frequente di guida in stato di ebbrezza. Naturalmente il controllo si è esteso ad alcuni esercizi pubblici, in particolare bar, dislocati tra Busto Arsizio, Cassano Magnago e Cavaria con Premezzo on la collaborazione dei carabinieri del nucleo dell’ispettorato del lavoro e tecnici dell’azienda sanitario a locale.

Il bilancio è stato di tre patenti ritirate per guida in stato di ebbrezza, durante i posti di blocco presso i bar più frequentati, la denuncia a piede libero per violazioni di natura penale il titolare di un esercizio commerciale che vende prodotti etnici a Cassano Magnago per svariate violazioni tra cui: personale in nero, mancata comunicazione di lavoro intermittente di alcuni dipendenti, mancata autorizzazione per l’installazione delle telecamere, mancanza del documento valutazione rischi.

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Nelle foto i pattugliamenti dei Carabinieri

Denunciato a piede libero anche il titolare di un bar di Cavaria con Premezzo perché faceva lavorare personale non in regola, per la mancata autorizzazione per l’installazione delle telecamere, mancanza del documento valutazione rischi. Le numerose violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro hanno determinato la sospensione della stessa attività commerciale.

Complessivamente nei due locali controllati sono stati trovati quattro lavoratori in nero e tre irregolari sul territorio per i quali è già stata avviata la procedura di espulsione dall’Italia. Infine sono state comminate sanzioni amministrative per 15.200 euro e sanzioni penali per 17.570 euro.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 22 settembre 2019
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