Un sottomarino per cercare l’uomo caduto nel lago lunedì

Grazie al sottomarino a comando remoto “Perseus” sono già stati verificati 83.000 metri quadri di fondale

Proseguono le ricerche dell’uomo che è stato visto inabissarsi nelle acque del lago Maggiore antistanti il comune di Laveno Mombello. I sommozzatori dei vigili del fuoco del nucleo di Trento, coadiuvati dagli specialisti del soccorso acquatico del comando di Varese stanno scandagliando i fondali che in alcuni punti toccano i 300 metri di profondità.

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Il sottomarino dei Vigili del Fuoco 4 di 4

Grazie al sottomarino a comando remoto “Perseus” sono già stati verificati 83.000 mq, la superficie di circa 11 campi di calcio. A terra di supporto alle operazioni l’U.C.L. (Unita di Crisi Locale) con gli specialisti del T.A.S. (Topografia Applicata al Soccorso).

Le ricerche dell’uomo sono iniziate lunedì dopo che è stato visto lanciarsi dal battello Ticino a pochi minuti dalla partenza in direzione Verbania. Chiaro l’intento intenzionale del gesto, resta da completare la ricerca del corpo resa difficile dalle profondità del punto, segnalato fin da subito dal personale della Navigazione che ha dapprima lanciato un salvagente e successivamente tentato una manovra di salvataggio invertendo la rotta.

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 settembre 2019
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