La “domenica bestiale” di Angela Borghi a Ottobre in Giallo

Sabato 12 Ottobre alle 17 in Sala Luraschi secondo appuntamento della rassegna letteraria dedicata al giallo con il romanzo "Che domenica bestiale", finalista del recente concorso letterario GialloCeresio

Generico 2018

Secondo appuntamento della rassegna di Ottobre in Giallo organizzata dalla biblioteca di Porto Ceresio in collaborazione con l’assessorato alla Cultura.

Sabato 12 ottobre alle 17 in Sala Luraschi sarà protagonista Angela Borghi con il suo libro “Che domenica bestiale”, finalista del recente concorso letterario GialloCeresio

La storia racconta di Guido Lanfranchi, un giornalaio di paese dalla mente particolarmente acuta ed attenta e con una laurea in filosofia lasciata alle spalle, si trova coinvolto nel caso di una giovane donna rinvenuta cadavere a pochi metri dalla sua edicola; una sua ex compagna di liceo. Qualcosa lo spinge a volerne sapere di più, mentre il PM, l’affascinante Adelina Giusti, assistita da un maresciallo dei carabinieri prossimo alla pensione, nutre seri dubbi sulla sua estraneità al fatto. A complicare le cose, un altro delitto dalle modalità identiche al precedente che andrà ad accrescere i sospetti su Lanfranchi.

La trama è ben congeniata e scorre velocemente e senza intoppi, con una scrittura leggera e piacevole e la prosa, con quel tocco di spontaneità che la rende particolarmente originale, catapulta il lettore in un caso dai contorni poco chiari, calandolo nella vita della provincia lombarda, quella pigramente adagiata sulle sponde del Lago Maggiore, facendone ben assaporare ritmi e atmosfere.

Le rivelazioni sono sapientemente centellinate e il lettore si trova a progredire nelle sue ipotesi assieme a quelle che sono le evoluzioni delle indagini dei protagonisti. Il finale, sicuramente plausibile, non è del tutto a sorpresa, in quanto il perché di quegli assurdi delitti diventa a un certo punto intuibile, mentre il nome del colpevole difficilmente potrebbe essere identificato dal lettore.

Ben impostati i personaggi, che da subito risultano simpatici e credibili anche nelle loro stranezze, dai principali a quelli di secondo piano, fino ad arrivare a figure apparentemente di semplice contorno, ma tutte con un ruolo importante per lo sviluppo delle indagini. Un giallo dal sapore squisitamente italiano, gustoso da leccarsi i baffi, che sa essere divertente e drammatico allo stesso tempo. Probabilmente il primo di una serie dedicata alle indagini del giornalaio Guido Lanfranchi. Consigliatissimo agli amanti del genere giallo.

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Pubblicato il 12 ottobre 2019
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