Due Presidenti per una diga: “Scelta lungimirante, non era campagna elettorale”

Marco Reguzzoni e Dario Galli erano al vertice della provincia di Varese quando la diga di Gurone è stata pensata e realizzata.

inaugurazione diga Olona Gurone

Marco Reguzzoni e Dario Galli erano lì, uno accanto all’altro, il giorno dell’inaugurazione. I due presidenti della provincia di Varese che hanno pensato, progettato e trovato i fondi per la grande diga di Gurone ricordano ancora quel giorno di 10 anni fa quando l’opera da 23 milioni per fermare le piene dell’Olona venne ufficialmente presentata.

«Ricordo ancora un libro del 1988 dal titolo “storia di una diga mai nata” – dice oggi Marco Reguzzoni– segno che erano decenni che si parlava di quell’opera. Certo non è stato facile per via del dialogo con il potere romano che non è mai stato semplice ma noi siamo andati avanti, abbiamo fatto tutto e non abbiamo avuto nessun ricorso». Un’opera per la quale «c’è stato un incredibile lavoro di squadra da parte di tutta la struttura della Provincia e se io mi sento un po’ il padre di questa diga non posso non ricordare le due mamme: Attilio Tronconi, che all’epoca era il presidente degli industriali di Busto che è stato per anni il promotore dell’opera e Francesco Pintus che era il mio assessore chiamato per questo incarico. Oggi entrambi non ci sono più ma senza la loro caparbietà forse non ce l’avremmo fatta».

Reguzzoni si ricorda ancora le polemiche per un’opera che era stata bollata come una trovata da campagna elettorale e oggi come allora le respinge. «Là c’è più cemento che in tutto il Pirellone – ricorda – ma non si vede nulla, è tutto nascosto: se fosse stata un’opera da campagna elettorale avremmo reso tutto molto più evidente. E in più anno dopo anno l’opera si è dimostrata davvero utile. Oggi l’Olona davvero non fa più paura, ma forse senza quella diga dopo le piogge record di queste ultime settimane saremmo qui a contare i danni».

Un’opera che Marco Reguzzoni dovette abbandonare ad un certo punto venendo eletto deputato e dovendo quindi lasciare l’incarico di presidente della Provincia. Al suo posto arrivò così Dario Galli e fu sotto la sua presidenza che l’opera venne portata a termine

diga di Gurone
Dario Galli il giorno dell’inaugurazione

«L’opera meritava di essere fatta perché sul corso dell’Olona esistono ancora oggi molti stabilimenti che sono retaggio di quando il fiume era usato come forza motrice o come scarico – spiega Galli -. Quello delle esondazioni con danni e il rischio di vittime era un problema storico della provincia e intervenire era davvero importante». Galli, che oggi è deputato tra le fila della Lega, ricorda anche come «la diga è stata realizzata nei tempi e con i costi previsti anche grazie all’azienda che ha vinto l’appalto la cui condotta è stata inappuntabile; una grande capacità e lavoro condotti in maniera esemplare che sembrano qualcosa di straordinario ma che mostrano come dovrebbe essere nella normalità».

di marco.corso@varesenews.it
Pubblicato il 07 dicembre 2019
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