Zanotti: “Contenzioso Andreozzi, non ho preso un euro e ho difeso il Comune”

L’ex sindaco di Casciago Andrea Zanotti, attuale capogruppo di minoranza in consiglio comunale, controreplica alle dichiarazioni del primo cittadino Mirko Reto relative al contenzioso tra il Comune e la ditta Andreozzi per i lavori eseguiti in piazza Cavour e via Tividino

Consiglio Comunale Casciago

L’ex sindaco di Casciago Andrea Zanotti, attuale capogruppo di minoranza in consiglio comunale, controreplica alle dichiarazioni del primo cittadino Mirko Reto relative al contenzioso tra il Comune e la ditta Andreozzi per i lavori eseguiti in piazza Cavour e via Tividino

Reto risponde a Zanotti: “La vertenza Andreozzi ha portato ingenti danni al Comune”

Partiamo da una certezza: io non ho preso un euro di parcelle, ho difeso il Comune nella causa (vinta) del primo pignoramento rappresentando l’ente come parte, senza percepire un centesimo. Ribadisco che ci siamo mossi seguendo il principio del buon padre di famiglia: la ditta chiedeva soldi che secondo noi non erano dovuti, per cui siamo andati avanti fino alla fine. Non si può gestire la cosa pubblica come fosse un appalto privato. Accordi bonari non si è potuto farne, ci abbiamo provato, ma la ditta ha rifiutato tutti gli accordi. Noi ci siamo mossi a 360° con gli avvocati e con l’appoggio di enti come l’Anci.

Per quanto riguarda i numeri, confermo che mi sono basato su quanto è stato diffuso dalla maggioranza in maniera orientata. Ringrazio il sindaco Reto per il piglio giuridico e per le lezioni impartite, ma ricordo che i numeri li hanno dati loro nel loro volantino.

La cifra legata alle spese legali è dovuta ai 15 anni di contenzioso, compresi gli arbitrati. E ricordo che al momento, da quello che so io, non è ancora finita perchè è pendente il giudizio della Corte d’Appello di Roma e quindi, viste le risultanze, ci sarà l’obbligo di andare in Cassazione per difendere l’ente per riavere i soldi che la ditta deve, circa 30 mila euro.

Ricordo che la gestione di quei lavori ha coinvolto TRE amministrazioni. Una di queste era un’amministrazione che ha provato a modificare l’opera per poi tornare indietro e che aveva come simbolo la Lega: quindi tutti i colori politici sono coinvolti in questa vicenda. Tutte le decisioni prese riguardo gli appalti nella fase iniziale nel mio primo mandato sono state condivise da tutti i membri di quella giunta, che ancora oggi hanno ruoli amministrativi nella attuale giunta comunale di Casciago. Abbiamo assunto 37 delibere di giunta nella mia prima amministrazione (2007/2008/2009) relative a piazza Cavour e via Tividino: ci sono stati 2 voti contro e 2 astensioni con 25 voti favorevoli dell’attuale vicesindaco, allora assessore.

Rispetto all’idea di trasmettere gli atti a Procura e Corte dei Conti, sono sereno e tranquillo, ricordo che tutte le somme accantonate e tutta la gestione del contenzioso del mio secondo mandato sono state messe in pratica con la Corte dei Conti che ha monitorato tutti i passaggi: do la mia disponibilità per ogni esigenza.

Sulla mia presunta volontà di visibilità politica, ne prendo atto e ringrazio perchè ho tanto da imparare da qualcun altro per come si fa ad avere visibilità politica.

Io ho una posizione chiara, sono stato trasparente, non ho lasciato buchi e ho tutelato l’ente. Da oggi si ragiona su quello che fa o non fa l’amministrazione senza più alibi.

Andrea Zanotti

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 gennaio 2020
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