Con la droga nel campanello della bici, pusher in manette

Il giovane utilizzava il parco Comerio come luogo di spaccio. Pizzicato dagli agenti del Commissariato mentre cedeva dosi di marijuana e cocaina

parco comerio busto arsizio

Dovrà presentarsi per tre volte al giorno alla caserma dei Carabinieri di Gorla Minore il 21enne tunisino arrestato ieri,  13 febbraio, nel primo pomeriggio, dalla Volante del Commissariato della Polizia di Stato di Busto Arsizio.

Il giovane è stato pizzicato in flagranza di reato mentre spacciava sostanze stupefacenti all’interno del parco “Comerio” di via Magenta.

Il pusher si spostava in sella a una bicicletta nascondendo le dosi di droga nel campanello. Ad attirare involontariamente l’attenzione degli Agenti è stato un noto tossicodipendente, che gli uomini della volante hanno visto uscire frettolosamente dal parco. La pattuglia ha deciso di fermarlo, trovandogli addosso una dose di marijuana.

È subito sembrato chiaro che l’acquisto si era appena perfezionato all’interno dell’area verde, sospetto rafforzato dal fatto che i Poliziotti vi hanno visto il tunisino e, vicino a lui, altri due giovani. A questo punto gli Agenti hanno bloccato il terzetto, provocando il tentativo, da parte di uno dei sospetti clienti, di disfarsi di una dose di marijuana gettandola a terra.

Essendo chiaro che la fonte della sostanza stupefacente era proprio il tunisino, questo è stato perquisito finchè, svitando il campanello della bicicletta che, guarda caso, non emetteva alcun suono, sono saltate fuori anche due dosi di cocaina. La visione del cellulare dello straniero, il suo recente coinvolgimento in analoghi episodi e il fatto che, pur essendo irregolare e disoccupato, avesse in tasca varie banconote di piccolo taglio hanno confermato l’ipotesi che si trattasse di uno spacciatore. Ai suoi polsi sono scattate le manette per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.    Questa mattina è stato processato per direttissima a Busto Arsizio. Il suo arresto è stato convalidato in quanto il giudice Veronica Giacoia non ha creduto alla versione dell’uso personale.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 febbraio 2020
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