Quando la Serie A e la grande tv si dimostrano attenti al sociale

La rubrica di Daniele Cassioli - Prima lo stadio del Cagliari Calcio, poi il palco di "Colorado": il racconto di due esperienze positive, vissute in prima persona, di attenzione al mondo disabile

daniele cassioli

(d. f.) Dallo stadio di Cagliari al palcoscenico di Colorado. Questi, per Daniele, sono giorni molto intensi e allo stesso tempo entusiasmanti. Giorni – e appuntamenti – che gli permettono di portare la sua esperienza al grande pubblico della Serie A e della televisione su scala nazionale. Una soddisfazione, certo, ma anche una occasione per parlare di sociale e di disabilità in ambiti che spesso vengono criticati ma che – conosciuti da vicino – si rivelano particolarmente attenti a questi discorsi.

Il 3 dicembre 2019 a Nuoro, in occasione della Giornata Internazionale della Disabilità, ho avuto la fortuna di conoscere Gloria Corgiolu, responsabile della CSR del Cagliari Calcio. La CSR, Social Corporate Responsability, è quella divisione di un’azienda che si occupa delle azioni sociali, ossia dell’apporto positivo alla società che un’impresa, un’industria o in questo caso una società di calcio, può mettere a disposizione della comunità.

Gloria è una persona straordinaria, come è straordinario il fatto che diverse società di calcio della nostra serie A si occupino di sociale. Questo calcio a volte criticato, in realtà, qualcosa di concreto per il bene comune lo fa eccome.
Chiaramente noi tutti siamo attenti al risultato della prima squadra, a come gioca questo o quel calciatore e alla posizione in classifica. Dal risultato sportivo dipendono parecchie cose. Oltre all’umore dell’intero organigramma della società, il fatturato! Se la prima squadra vince è più facile attirare sponsor, i giocatori acquistano più valore e sarà più semplice riempire lo stadio.

Oltre a quello che noi vediamo in televisione, dietro a ogni società di calcio c’è un mondo da scoprire, a partire dal settore giovanile, dalle squadre femminili, dalla comunicazione e, appunto, la CSR. Con Gloria è nata subito una grande stima reciproca e, in occasione del nostro primo incontro, aveva promesso che mi avrebbe invitato a “vedere” una partita del Cagliari.
In occasione della sfida con il Napoli di domenica 16 febbraio 2020 mi ha fatto vivere una serie infinita di emozioni!

DALLO SPOGLIATOIO ALL’INGRESSO IN CAMPO – Una volta atterrato in Sardegna, mi sono trovato a due passi dagli spogliatoi: quei rumori, quelle voci e quell’energia che sento su Sky prima delle partite, la stavo vivendo per davvero! L’odore del prato, i cori dei tifosi e il rumore dei tacchetti delle scarpe dei giocatori sul pavimento che scandiva i loro passi prima di entrare sul terreno di gioco.

Proprio durante il riscaldamento lo staff mi fa sapere che dovrò andare anche io in campo, come se fossi un calciatore! Ancora non ci credo ed eccomi a centrocampo con Paolo Faragò. Sui maxi-schermi dello stadio scorrono le immagini di Real Eyes Sport A.S.D. (l’associazione che presiedo), lo speaker annuncia il mio nome e tutti i miei titoli, mentre Paolo mi mette fra le mani una maglietta del Cagliari con stampata la scritta Cassioli e il numero 3 che è quello che ho nella mia squadra di appartenenza, il Crema.

IL TIFO SANO DELLA “CURVA FUTURA” – Già questo vale tantissimo ma Gloria ha deciso di non fermarsi qui e mi ha tenuto un posto insieme ai giovani della Curva Futura. Un settore dedicato alle scuole del territorio, per insegnare quel tifo positivo che così poco anima lo spirito di parecchi tifosi adulti.

I bambini hanno capito al volo che non potevo vedere la partita con i miei occhi e che quindi toccava a loro raccontarmela. Mi hanno insegnato come il vero tifo parta dal desiderio di incitare la propria squadra e cantare per i propri beniamini, senza insultare gli avversari, evitando di dedicare poesie di irripetibile volgarità a chicchessia. Cliccando questo link potete vedere il video di queste emozioni.

IL CALCIO IN AULA – Il lunedì mattina seguente, insieme a Paolo Faragò, ho incontrato 300 ragazzi di alcune scuole del cagliaritano, sempre grazie all’impegno di Gloria e al sostegno della società. Portare dei ragazzi allo stadio, insegnando loro i veri valori dello sport, far loro incontrare i giocatori e promuovere la pratica sportiva sul territorio di appartenenza sono un aiuto concreto per generare senso di responsabilità nel mondo del calcio, fuori e dentro gli stadi.
La preziosa opportunità che ci offre il mondo del pallone è quella di veicolare messaggi belli, costruttivi e, di questi tempi, così tanto innovativi. Non lasciamocela scappare! E lasciamoci educare senza giudicare, perché i primi protagonisti del buon senso siamo noi, spettatori a volte troppo presi dal risultato sportivo per concederci uno sguardo anche sulle positività che il nostro calcio può regalarci.

colorado cast 2020 televisione

UN’OCCHIATA A… “Colorado” su Italia Uno!

Sono stato poco attento alle mie scadenze con VareseNews e il ritardo della pubblicazione di questo numero della rubrica lo testimonia. Il motivo è molto semplice: a gennaio ho avuto l’opportunità di fare i provini per Colorado e mi sono lanciato in questa nuova avventura!
Farò parte del cast della trasmissione e quindi tante delle mie energie sono destinate a dare il massimo e cogliere questa super opportunità.

Credo davvero che ironizzare sui problemi non sia stupido anzi, lo trovo maturo e intelligente. Spesso affrontare con leggerezza una difficoltà può sembrare superficiale e invece il divertimento è una cosa seria. Quando una persona ride si trasforma, si apre e diventa più potente, molto di più di quando si arrabbia.
Ho sperimentato parecchio questo taglio ironico nei diversi incontri che ho avuto la fortuna di vivere. Presentazioni del libro, interventi nelle aziende, incontri con le scuole. Ogni platea ha saputo insegnarmi qualcosa e ciò che più rende uniti è farsi una bella risata! Allora voglio provare a declinare questa ispirazione proprio a Colorado, un programma che fa del sorriso la propria mission.

Non so come andrà e quanto piacerà. Sicuramente per me è una grande esperienza tutta da vivere, oltre che un’irripetibile occasione per togliere quella patina di retorica che ancora oggi sento nei confronti di diversità che sono ispiranti quando le si vedono sui giornali, ma ancora troppo lontane nel momento in cui la persona con disabilità ce l’abbiamo accanto al bar o davanti, in coda al bancomat.
L’ambizione è quella di raccontare questo mondo che vivo in prima persona, con la speranza di fare bene anche a chi una disabilità non ce l’ha o a chi ce l’ha e non ha la fortuna di viverla con leggerezza.
E allora, se mi leggerete un po’ meno, non è per incuria, ma perché sto facendo ridere!
Ci vediamo su Italia Uno tra qualche settimana!

 

Il sito ufficiale – Daniele Cassioli
L’associazione – Real Eyes Sport
Come siete strani voi che ci vedete
 – La rubrica di Daniele Cassioli per VareseNews

Damiano Franzetti
damiano.franzetti@varesenews.it

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Pubblicato il 24 Febbraio 2020
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