“Ospedali militari per ospitare chi è in quarantena”

È la richiesta che il Governatore Fontana ha fatto al Presidente Conte. 39 le persone risultate positive: il focolaio è nel basso Lodigiano

coronavirus conferenza stampa

Utilizzare due ospedali militari per ospitare i casi di contagi da coronavirus. È la richiesta che Regione Lombardia ha avanzato al Governo per poter predisporre una linea di trattamento dei casi che, nel giro di 38 ore, sono diventati 39. Due le opzioni: l’ospedale di Baggio o quello di Piacenza.

Lo hanno annunciato il Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e l’assessore al Welfare Giulio Gallera al termine di un confronto con il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il Ministro alla Salute Roberto Speranza.

Tutti i casi positivi hanno evidenziato collegamenti diretti con l’ospedale di Codogno dove, ha commentato Gallera: «È confermato che c’è un focolaio nel basso Lodigiano e nell’ospedale di Codogno. Anche i nuovi pazienti di Pavia, marito e moglie, avevano rapporti con la zona e l’ospedale in quanto la donna è pediatra di libera scelta nella zona del basso lodigiano ed era ricorsa alle cure dell’ospedale.
È stato accertato che la donna anziana morta nella sua casa di Casalpusterlengo, era la madre di un amico dell’uomo attualmente ricoverato all’ospedale di Pavia. Relazioni con il focolaio sono emerse anche per i due pazienti di Cremona, una ragazza di 38 anni che aveva un contatto con un operatore dell’ospedale e un suo amico».

« In poche ore – ha commentato Gallera – è stata organizzata una macchina efficiente che sta ricostruendo tutti i contati e gli spostamenti dei primi sei contagiati. Da lì si è allargato il cerchio e, fino a questo momento, sono stati verificati 250 test».

Le misure di contenimento varate ieri, ha chiarito Gallera ,  stanno dando i risultati sperati per il contenimento dei contagi che, a oggi, rappresentano un fenomeno virale abbastanza aggressivo tant’è che il 13% dei tamponi effettuati è risultato positivo. La popolazione rimane in casa, attività ed esercizi pubblici sono chiusi, a Cremona lezioni a scuola sospese così come tutte le manifestazioni legate al carnevale. Misure decise e imposte nell’area sotto osservazione ma che : « Non c’è alcune ragione di estenderle ad altre aree della Lombardia» ha sottolineato Gallera.

Nel corso del confronto, il governatore Fontana ha anche fatto presente i problemi all’economia collegati a questa nuova emergenza ottenendo da parte di Roma l’impegno a sostenere il territorio.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 22 febbraio 2020
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