Coronavirus, usiamo la storia per combatterlo

Pietro Carletti, giovane 22enne appassionato di storia e letteratura, scrive ai suoi coetanei e tutti i lettori per proporre una chiave di lettura diversa per sconfiggere il contagio

Generico 2018

In questo momento di angoscia nel quale noi tutti versiamo è quanto mai opportuno attenersi ai dettami e alle istruzioni degli specialisti che, con eccezionale tenacia, stanno combattendo per tutti noi con lo scopo di limitare i danni causati dal Coronavirus. Le restrizioni che ci sono state imposte sono certamente necessarie e pressanti , tuttavia possono diventare occasione di riflessione.

A questo scopo vorrei proporre a tutti voi lettori di arruolarvi nell’esercito della consapevolezza, confidando che questa soluzione possa essere un ottimo antidoto contro la scarsa o addirittura la pessima informazione.

I cosiddetti “leoni da tastiera” imperversano sui social e si leggono curiosi commenti il più delle volte inopportuni. Sembra quasi che una porzione della popolazione sia avulsa in una realtà parallela rispetto a quella che stiamo realmente vivendo. La critica alle istituzioni è ormai l’attività nella quale si cimenta una gran parte d’Italia senza però proporre valide alternative.
Affinché questa sia costruttiva ho pensato di combattere in prima linea con voi impugnando le armi del nostro patrimonio culturale. Sono convinto infatti che la critica positiva sia sempre mossa dalla buona informazione, dalla conoscenza e dalla ricerca che possibilmente deve essere operata sulla maggior quantità possibile di documenti.

Attingere al nostro passato è in questo momento un’occasione preziosa per operare dei confronti, sia in ambito storico che letterario.
L’ afflizione pressante che ci pervade sarebbe stata criticata da Galeno, medico greco antico, nella sua opera “Περὶ Ἀλυπίας” ( del non affliggersi ) nella quale egli sostiene che l’uomo saggio debba ricordare a se stesso le disgrazie che possono accadere. Per noi forse è stato impossibile prevedere ma di certo ora è tempo di schierarsi.

A mio parere il confronto con i testi letterari può essere un’ottima soluzione per ampliare le nostre conoscenze e per nutrire il nostro spirito critico. Non si tratta di un mero esercizio speculativo rivolto ai soli specialisti, tutt’altro! È un’occasione preziosa che puoi coinvolgere un pubblico ampio e variegato, proprio in questo aspetto risiede la ricchezza di tale proposta.
Piuttosto che investire forze e fatiche esplorando nei neri abissi dei social, potremmo riscoprire le nostre origini e indagare le situazioni più remote per operare dei confronti con la realtà contemporanea.

Le impressioni e le descrizioni della peste di Atene del 430 a.C, in Tucidide sono a mio avviso un perfetto strumento per operare dei confronti con la realtà odierna. Non meno pregevole è la melodia dei versi lucreziani sulla peste o le tragedie greche di Sofocle e latine di Seneca.
Credo davvero che la nostra Italia riuscirà ad alzarsi, come già è accaduto in passato. Suppongo altresì che avvicinandoci alla letteratura italiana e riscoprendo le meravigliose novelle del Boccaccio o i Promessi Sposi di Alessandro Manzoni riusciremo a recuperare il tanto agognato spirito patriottico ormai sofferente in questi ultimi tempi e, con ogni probabilità a comprendere i comportamenti tipici della natura umana negli eventi più spiacevoli.

A noi le armi e la voglia di reagire, per tutelarci e per far risplendere il sole sulla nostra meravigliosa Italia, culla della civiltà e dei valori più autentici, della quale siamo tutti figli, forse per ora ancora inconsapevolmente.

Redazione VareseNews
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Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

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Pubblicato il 11 Marzo 2020
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