21.000 mascherine gratuite a Busto Arsizio, ecco come saranno distribuite

La fornitura della regione non basta per tutti i bustocchi e quindi il comune ha deciso di farle distribuire ai farmacisti: "È necessario essere altruisti e pensare che se si prende una mascherina senza averne bisogno la si toglie a chi non ce l’ha davvero"

mascherine

Saranno in distribuzione da mercoledì 7 aprile le mascherine che la Regione Lombardia ha destinato alla Città di Busto. Si tratta di circa 21.000 dispositivi che l’Amministrazione metterà a disposizione dei cittadini attraverso le farmacie e le parafarmacie della città.  

«I cittadini non riceveranno le mascherine a casa,  perché  al momento non ne abbiamo un numero sufficiente per darle a tutti gli 84.000 residenti in Città –osserva il sindaco Emanuele Antonelli- Per questo abbiamo deciso, in collaborazione con  Federfarma, di distribuirle attraverso  le 24 farmacie e le 4 parafarmacie della città:  ognuna ne avrà a disposizione 680.  Una scelta che garantirà al massimo i livelli igienici, visto che le mascherine sono arrivate in confezioni da 25 pezzi. Siamo certi che i farmacisti siano le persone più adeguate ad aprire e maneggiare le confezioni con tutte le cautele igieniche del caso».  

La distribuzione non creerà problemi di sicurezza né assembramenti perché le farmacie sono numerose e sparse su tutto il territorio cittadino e adottano già tutti i criteri di distanziamento e di sicurezza. 

L’Amministrazione ritiene che in via prioritaria debbano chiedere le mascherine le persone che sono costrette a uscire di casa per motivi di lavoro, o di salute, o per fare la spesa per la famiglia, quindi le persone che, secondo l’ordinanza della Regione, sono obbligate a proteggere bocca e naso. «Pensiamo siano da favorire coloro che devono uscire di casa e di conseguenza sono più esposti al rischio di contagio, rispetto alle persone che invece devono rimanere in casa, come per esempio gli anziani» continua Antonelli. 

Sarà una distribuzione di emergenza, assolutamente non burocratica: «Non è il momento di farci frenare dalla burocrazia, ma di essere rapidi nelle decisioni e soprattutto nella consegna dei dispositivi –precisa il sindaco-.  Non imporremo nessuna regola particolare dunque, se non quella di  usare il buon senso e di evitare di prendere le mascherine nel caso le si abbiano già: in questi giorni è necessario essere altruisti e pensare che se si prende una mascherina senza averne bisogno la si toglie a chi non ce l’ha davvero.  Devono essere richieste quindi con grande  senso di responsabilità  e di attenzione agli altri».

Nel caso ci fosse qualcuno che in nessun modo ha la possibilità di recuperare le mascherine può chiamare i numeri 366 4012686 (Centro operativo comunale) e 0331 390309 (Ufficio Relazioni con il Pubblico). 

Si raccomanda anche di prestare attenzione alle truffe che in questi giorni purtroppo si moltiplicano: nessuno è stato incaricato dal Comune di raccogliere dati per la consegna di mascherine, né tanto meno di andare a casa delle persone a consegnare i dispositivi. «Ringrazio la Regione per la fornitura e i farmacisti per il grande lavoro di questi giorni di emergenza e per l’attenzione  e la professionalità con cui si occuperanno anche di questa iniziativa» conclude Antonelli, che non esclude che nei prossimi giorni potranno arrivare altre forniture. 

Come trovare le mascherine distribuite gratuitamente? Dipende dal vostro Comune

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 07 aprile 2020
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore