Viggiù piange cinque vittime del Covid in una settimana

Il sindaco Emanuela Quintiglio ha scritto una lettera ai cittadini per aggiornarli sulla situazione e per chiedere che ognuno contribuisca a fronteggiare l'epidemia

Viggiù generica

La piccola comunità di Viggiù sta pagando un pesante tributo alla seconda ondata di Covid. Nella settimana che si è appena conclusa il paese ha contato cinque vittime: tre persone residenti e due ospiti della casa di riposo Madonna della Croce. Una sesta persona, deceduta in ospedale per altri problemi, è risultata positiva al virus.

«Una settimana davvero triste per Viggiù – ha scritto il sindaco Emanuela Quintiglio in una lettera ai suoi concittadini –  Ci hanno lasciato tre persone, tre padri, mariti e nonni amorevoli che il Covid ha disgraziatamente sottratto le loro famiglie. Un’altra persona deceduta  in ospedale colpita da altra patologia è risultata positiva anche al covid. A loro si aggiungono due decessi tra gli ospiti della Fondazione Madonna della Croce. Al momento mi risulta ricoverata per Covid in ospedale solo una persona le cui condizioni sono in miglioramento mentre uno degli altri ricoverati a causa del virus ’ha già fatto rientro a casa in buone condizioni».

I contagi in paese continuano ad essere molti: «Da metà di settimana scorsa oscillano tra 95 e 100 casi. I casi di contatto segnalati in via ufficiale da Ats sono mediamente 50. A questi dati si aggiungono i casi di positività individuati all’interno dell’istituto Madonna della Croce di cui Ats non mi ha ancora fornito il numero. Il presidente la Fondazione nel nostro ultimo confronto a metà della scorsa settimana mi ha parlato di sette casi accertati tra gli ospiti e alcuni dipendenti, oltre ad ulteriori ospiti già sottoposti a tamponi».

«Fortunatamente – aggiunge il sindaco – la stragrande maggioranza delle persone da me contattate mi riferiscono di essere pressoché asintomatiche o con sintomi lievi. Il virus resta comunque pericoloso perché oltre ai decessi che abbiamo avuto, alcune persone mi riferiscono di aver sviluppato una brutta polmonite e necessitano di cure domiciliari».

In questa difficile situazione, oltre ai servizi di assistenza già attivi all’inizio dell’emergenza il sindaco segnala una bella iniziativa del gruppo di Protezione civile che ha acquistato una decina di saturimetri da mettere a disposizione gratuitamente a chi dovesse averne bisogno su indicazione del medico curante».

Emanuela Quintiglio chiama nuovamente a raccolta tutta la popolazione, perché ognuno contribuisca a fronteggiare l’epidemia: «In particolare rinnovo la raccomandazione a tutte le famiglie che hanno i figli sottoposti a quarantena fiduciaria di tenerli in casa anche se molto piccoli e soprattutto di farli sottoporre a tampone prima del rientro a scuola anche se asintomatici per avere la certezza della loro negatività a tutela dell’intera collettività. Torno a rimarcare che visto il dilagare del virus siamo tutti chiamati all’impegno rigoroso, al rispetto delle regole e soprattutto all’osservanza della quarantena e all’isolamento sociale al manifestarsi dei primissimi sintomi».

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Pubblicato il 16 Novembre 2020
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