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Lavorare da casa: i consigli per l’arredamento

Da qualche mese, milioni di italiani hanno preso dimestichezza con lo smart working. Ciò vuol dire che bisogna ricavare, in casa, un angolo dedicato al lavoro o allo studio

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Da qualche mese, milioni di italiani hanno preso dimestichezza con lo smart working. Ciò vuol dire che bisogna ricavare, in casa, un angolo dedicato al lavoro o allo studio. Per sapere come arredarlo in modo efficace abbiamo chiesto un parere agli esperti di Bollini Interior Design.

Da che cosa si deve cominciare per arredare l’angolo di casa dedicato allo smart working?

Di certo l’illuminazione è uno dei fattori più importanti per una postazione confortevole e che garantisca una fruizione impeccabile. La luce deve essere scelta in modo che permetta di restare concentrati e di non affaticare gli occhi. Mentre la luce naturale può essere gestita con l’aiuto di una tenda bianca, in modo da ricreare un effetto diffuso, si può pensare di ricorrere a due punti luce: con una lampada da soffitto si ha un punto luce ambientale, mentre per la retroilluminazione del monitor di lavoro si può optare per una lampada da scrivania orientabile.

Ci sono altri elementi a cui prestare attenzione?

Per lavorare bene c’è bisogno di benessere e di concentrazione: due obiettivi che possono essere raggiunti anche con l’aiuto di una pianta. Non servono chissà quali dimensioni, ci si può accontentare anche di una pianta da scrivania. Ogni dettaglio deve essere studiato per garantire la massima produttività: per esempio è utile tenere a portata di mano una bottiglia termica, così da non essere costretti ad alzarsi tutte le volte che si ha bisogno di acqua fresca. Sul fronte tecnologico, invece, gli assistenti vocali messi a disposizione dalla domotica devono consentire non solo di accendere le luci, ma anche di telefonare e di segnare gli appuntamenti.

La seduta è importante quando si lavora, vero?

Sul sito di BOLLINI Interior Design si possono scoprire numerose soluzioni da questo punto di vista. È bene tener presente che la sedia che si utilizza quando si lavora a casa non può essere una seduta normale. Questa, infatti, non va bene per una persona che deve rimanere di fronte al pc tante ore di seguito. Negli uffici si stanno diffondendo sempre di più le postazioni in piedi, che devono essere alternate con quelle classiche. L’altezza migliore è quella del bancone della cucina. Le sedute comuni possono comunque essere adattate se si adopera uno schienale ergonomico, che si può trovare in vendita senza problemi. In alternativa, non mancano le poltrone da ufficio il cui stile si integra alla perfezione agli ambienti di casa.

Ma dove si può organizzare uno studio per lo smart working?

Si potrebbe sfruttare, per esempio, lo spazio messo a disposizione dalla camera degli ospiti. D’altro canto sono sufficienti una sedia e una scrivania per dare vita a una postazione di lavoro ideale. Se il locale è dotato di una finestra, questa non deve mai essere alle spalle o frontale; in altre parole, deve essere collocata di lato rispetto a chi sta seduto di fronte al computer. Nella predisposizione della scrivania, poi, non ci si può dimenticare di creare un accesso pratico alla corrente elettrica. Qualora nella zona giorno non ci sia spazio per la scrivania, vale la pena di scegliere gli arredi salvaspazio: un esempio è offerto dai tavoli pieghevoli, ma per realizzare un tavolo ci si può accontentare anche di un piano con dei cavalletti. Nel caso in cui non serva una superficie troppo grande, il nostro consiglio è quello di puntare su un piano a ribalta. Lo stesso dicasi se si deve chiudere l’area di lavoro in uno scaffale: il che è fondamentale anche per tenere separato il lavoro dal resto della vita quotidiana.

Che cosa cambia tra una postazione fissa e una temporanea?

Non tutti in casa hanno spazio a sufficienza per dedicare una stanza allo smart working. In questo caso, quindi, si pensa a una postazione temporanea, che può essere ottenuta – per esempio – grazie a un tavolo da pranzo. L’importanza è che nella creazione di uno spazio adibito al lavoro si mantenga un perfetto equilibrio, per evitare che la modalità di lavoro da remoto finisca per invadere le altre attività della quotidianità, che devono rimanere un mondo a parte.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 22 Gennaio 2021
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