Nel laboratorio di microbiologia di Varese si intercettano le mutazioni del virus

Il professor Maggi dell'Università dell'Insubria ha avviato l'attività di sequenziamento del codice virale per individuare tempestivamente potenziali cambiamenti. Tre le varianti accertate ma altri cambiamenti sono sempre possibili

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Da una settimana, anche nel laboratorio di microbiologia dell’ospedale di Varese è aperta la “caccia alla variante” del virus Sars. Il professor Fabrizio Maggi dell’Università dell’Insubria ha avviato l’attività di sequenziamento di sezioni del virus per tipizzare quelli in circolazione: « Abbiamo le competenze e le strumentazioni adeguate, per cui ho ritenuto corretto diventare autonomi in questa delicata opera per intercettare le variazioni» ha spiegato il primario.

Dopo aver accertato la positività al tampone, l’equipe del professor Maggi avvia il sequenziamento e l’indagine di particolari sezioni del virus. Attualmente sono state individuate le varianti inglese, brasiliana e sudafricana: « Facciamo parte della rete lombarda costituita da 4 o 5 laboratori – spiega il professor Maggi – La nostra attività è legata alle indicazioni che ci arrivano da Ats Insubria per quei positivi che rientrano dai paesi considerati a rischio ( una decina in tutto le varianti individuate di rientro dall’Inghilterra). Settimanalmente, però, studiamo sequenze dei virus per renderci conto di quali ceppi stiano circolando. È un’attività di monitoraggio avviata da Regione Lombardia per vigilare sul nostro territorio».

Fino a oggi, nel laboratorio di microbiologia dell’ospedale varesino non è ancora stata intercettata alcuna variante: « Abbiamo iniziato solo da qualche giorno – chiarisce il primario – ma la situazione può cambiare da un momento all’altro. Ci aspettiamo di trovarle presto, comunque, perché i virus mutano spesso e noi dobbiamo intercettarli nel cambiamento. Dal momento in cui abbiamo un esito positivo, per sequenziare il codice genetico abbiamo bisogno di circa 24 ore. Con l’attuale carico di lavoro,  siamo perfettamente in grado di sostenere il ritmo e anche di aumentare».

Senza accelerare troppo.

Alessandra Toni
alessandra.toni@varesenews.it

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Pubblicato il 22 Gennaio 2021
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