Panchine spostate e cassetta dei libri sradicata, i vandali danneggiano il parco di Villa Montevecchio
Lo scoramento del presidente uscente della Fondazione Eliseo Sanfelice e dei volontari che avevano creato l'angolo di lettura: "Uno sfregio". L'appello di Iris: "Riparate al danno commesso"
Uno «sfregio» che ha colpito un luogo pubblico, ma anche l’impegno di chi si era impegnato a farlo più bello: a Samarate il parco di villa Montevecchio è stato violato martedì da un gruppo di ragazzi che ha fatto diversi danni.
Il “caso” era già emerso nell’immediatezza, perché dalla strada una cittadina aveva fotografato il gruppetto di sei ragazzi che spostavano – dopo averla divelta dal terreno – una panchina del parco. Ritrovata oggi all’interno del chiosco neogotico della villa, un angolo appartato dove i ragazzi si sono probabilmente spostati per non farsi vedere (il parco era chiuso al pubblico per disposizioni antiCovid).
«Probabilmente si sono anche assembrati in uno spazio ridotto, violando anche le regole contro il contagio» dice Eliseo Sanfelice, presidente uscente della Fondazione (in liquidazione) che gestisce il parco. «In più hanno portato via la cassetta dei libri installata da Iris e Samarate LovesBooks. Non possiamo essere certi che siano stati loro, ma fino a due giorni fa era al suo posto».
Sanfelice è molto amareggiato per quello che definisce «uno sfregio al volontariato e al bene pubblico», ma anche per le reazioni di chi – sui social – ha sminuito il comportamento dei ragazzi (altri commenti erano invece molto arrabbiati, alcuni anche sopra le righe). Di fatto anche questa incursione porta un bel danno economico al bene pubblico, anche se forse quel che ha ferito di più Samarate è stato lo sradicamento della piccola “casa dei libri”, che era stata installata nel 2018 dalle associazioni Samarate Love Books e da Iris.

Il presidente di Iris Francesco Tiziani ha invitato i vandali a un gesto di riparazione: «Avete sottratto un bene alla comunità, abbiatene la consapevolezza e riparate al danno commesso». Per ora non sono emersi elementi utili a individuare gli autori del gesto, su cui indaga la Polizia Locale.
Anche Samarate Loves Books è intervenuta sull’episodio: «Friedrich Nietzsche in un denso aforismo della Gaia scienza accostava la NOIA a una “bonaccia dell’anima”. Infatti, qualunque sia la forma che la noia assume (psicologica, psicopatologica, esistenziale, metafisica), quando ci assale, siamo colti da un senso di vuoto e di insoddisfazione, siamo risucchiati – ha scritto lo psichiatra Eugenio Borgna – “ai confini della tristezza”, dove non spirano venti e l’aria è ferma. Sì, la noia è proprio una “bonaccia dell’anima”. Allora vorremmo rivolgerci direttamente ai ragazzi, noi rispondiamo al vostro gesto portando nel luogo in cui c’era la casetta , un cesto di libri ( imbustati e sanificati secondo le normative anti Covid) , saranno li per voi, prendeteli e provate a sfogliarli, a leggere qualche pagina, potreste scoprire nuovi mondi e antidoti alla noia che pervade questo tempo sospeso. Ovviamente lo faremo appena il parco potrà essere riaperto. La Cultura è l’antidoto più potente, sempre».
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Cari signori , questa società è andata di testa, possibile che non lo abbiate ancora capito. Qualche anno ancora di social e minchiate varie (scusate il francese) e avremo il perfetto popolo lobotomizzato dietro a Youtuber, TikToker ed amenità simili. Saranno quelli che scenderanno in piazza per protestare perchè non possono prendersi l’aperitivo, mica perchè non hanno un lavoro (e chi glielo darebbe mai a gente del genere).
Vige l’anarchia…ognuno può fare quello che vuole e si sente pure protetto ed impunito. Se protesti e lo fai presente rischi il linciaggio soprattuto da questi delinquenti in erba che girano in gruppetti come delle gang.
Ma quale pentimento vi aspettate da delle teste che sembrano cassonetti vuoti ? Sembra di sentire gli ebrei nel ghetto prima dei rastrellamenti….ma mica ci possono rinchiudere tutti, mica ci possono portare via tutto…ecco appunto….questo è quello che si ottiene quando affronti sempre con buonismo e leggerezza anche chi invece andrebbe educato semplicemente a scappellotti sulla testa.
Attenzione che se non facciamo capire chi comanda e quali sono le regole da seguire tra poco incominceremo a giustificare tutto a causa della noia.