Il PD presenta il terzo punto del suo programma: all’Anna Frank si parla di Varese città sociale

Una città a prova di bambina, a prova di donna, più sociale e comunicativa con giovani e bambini: questo l'impegno del Partito Democratico

Partito Democratico

Questa mattina, giovedì 16 settembre, si è tenuto il terzo incontro di presentazione del programma del Partito Democratico. Gli incontri dei cinque punti della lista, iniziati a Villa Baragiola, dove sono stati affrontati temi riguardanti l’ambiente culturale, e a Calcinate degli Orrigoni per lo sport, proseguono oggi alla scuola media Anna Frank nel quartiere delle Bustecche, istituto da cui è partito il processo di ristrutturazione delle scuole, dove sono stati affrontati temi riguardanti l’educazione e il sociale.

Ad aprire l’incontro è stata Rossella Di Maggio, assessora ai servizi educativi: “Questa è casa mia, in quanto mondo della scuola. In ambito educativo non si fanno grandi opere, ma si pensa al quotidiano delle famiglie, per fare in modo che ci siano dei servizi che le sostengano. Il nostro obbiettivo su cui stiamo lavorando è fare in modo che questa città diventi attrattiva per loro, perché investire sui servizi significa soprattutto investire sulla città. Attraverso interventi sinergici con altri assessorati per le scuole, abbiamo fatto sì che la scuola diventasse sostenibile dal punto di vista economico ed ambientale. Vogliamo definire una città “bambina”: una città a dimensione di bambina, inclusiva, che abbia spazi per famiglie e che porti ad un patto educativo per risolvere ed affrontare i problemi. Naturalmente affinché la città sia a misura di famiglie occorre che sia a misura di donne. Varese ha tempi maschili, noi ci riproponiamo un lavoro sui tempi della città affinché le donne possano conciliare lavoro e cura della vita personale”.

Sempre su questo argomento prosegue anche Francesca Ciappina: “Una città a misura di donne a misura di tutti. Questo anno e mezzo di Covid ha confermato che le donne si prendono cura dell’intera famiglia. Prendersi cura delle donne aiuta tutti i cittadini nel loro complesso. Il femminicidio è ancora un punto focale nella cronaca di tutti i giorni. Ci stanno ammazzando ad un ritmo assurdo. Fin dall’asilo è necessario creare dei percorsi che portino già dai primissimi anni di età per aiutare i bambini a creare una vera autoconsapevolezza. Si deve intervenire dal punto di vista culturale. È una via già tracciata, ma si dovrebbe porre maggior attenzione“.

Questo punto del programma del Partito Democratico promette di mantenere l’impegno economico e sociale per garantire l’assistenza soprattutto ai minori: “politiche di sostegno”, sviluppo di servizi pubblici e privati per sostenere il miglioramento e il prolungamento della vita, politiche di intervento a favore di preadolescenti e adolescenti, sportelli psicologici gratuiti di quartiere per i più giovani e un incremento delle risorse per continuare ad aiutare e sostenere le famiglie.

Nell’ambito educazione e scuola, ha poi proseguito Giulia Mazzitelli, ex allieva e maestra di sostegno proprio presso l’istituto Anna Frank: “L’importanza che hanno i bambini e la loro competenza spesso viene sottovalutata. Oggi porto l’esperienza della mia scuola, dove le facciate sono state rifatte sulla base di una votazione democratica di cui sono stati partecipi per primi gli allievi, il che dimostra un grande messaggio di quanto sia importante l’espressione delle volontà del bambino, in quanto cittadino attivo e fondamentale. Dobbiamo continuare su questa linea e sono fiera del fatto che questa idea e questo messaggio facciano parte del nostro programma”.

Nel corso della presentazione non sono però mancate le polemiche, nate dall’intervento di Paolo Valenzano, candidato del Partito Democratico: “Siamo di fronte ad un cantiere nel quale si sta riqualificando una scuola. Galimberti ha detto che avrebbe fatto questo intervento, e così è stato . Ora io vi domando: se qualcuno vi chiedesse di finanziare direttamente con i vostri soldi alcuni progetti e proponesse da un lato una scuola e dall’altro una porta in stile liberty, cosa sceglierete di pagare? Io non ho dubbi: la scuola. L’altro è uno spreco di soldi”.

A chiudere l’incontro è stato Massimo Vanzulli: “questa è la mia scuola e la scuola dei miei figli. È casa mia. Questa zona va valorizzata, va connessa con gli altri quartieri. Dobbiamo rendere gradevoli quegli spazi. Dobbiamo riportare i quartieri da 0 a 100“.

francescamarutti3@gmail.com
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Pubblicato il 16 Settembre 2021
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