Il centrosinistra di Gallarate boccia il bilancio: “Inemendabile”

Il voto al bilancio 2021-2023 di Gallarate si avvicina e l'opposizione critica l'amministrazione Cassani, dalla scelta del palazzetto dello sport alle tariffe della mensa scolastica

gruppo centrosinistra gallarate margherita silvestri 2021

«Non presenteremo emendamenti al Bilancio perché il documento presentato è inemendabile, le modifiche servirebbero a poco». Lo dicono chiaro e tondo i consiglieri di centrosinistra di Gallarate – gruppo di opposizione formato dalle liste Partito democratico, Città è vita e Margherita silvestri sindaco – allo scadere della presentazione degli emendamenti al documento, che verrà votato in consiglio comunale il prossimo lunedì 20 dicembre.

«Noi non condividiamo le scelte di fondo che ispirano il documento, per emendarlo in maniera seria e puntuale avrebbe voluto dire ripresentare un nuovo documento», spiegano i consiglieri.

Il disaccordo, continua il capogruppo dem Giovanni Pignataro, è sulla linea che si persegue: «Potevamo fare 200 emendamenti ma il risultato complessivo sarebbe stato insoddisfacente: la nostra è una scelta di critica politica e di visione, non per fare ostruzionismo».

Il piano degli investimenti

Venendo al cuore del bilancio, Margherita Silvestrini e i suoi criticano l’opera del palazzetto dello sport, «una bella opera ma non fondamentale per la città ora; ci sono scuole in stato di degrado o senza palestra che avrebbero bisogno di investimenti».

A non convincere appieno il gruppo è la modalità di finanziamento: «Si indebita il Comune tramite un boc che Gallarate non ha mai usato, specialmente ora in un momento in cui i mutui hanno tassi bassissimi», specifica Silvestrini.

Inoltre, fa storcere il naso la partnership con i privati prevista per la piscina, il palazzetto e la riqualificazione energetica degli edifici pubblici, definita «generica, senza modalità che regolamentano le opere»; «Oggi si prevede esclusivamente un indebitamento con strumenti finanziari che non condividiamo è una partnership che non ci convince», incalzano.

I buoni mensa

Poi, le modifiche alla tariffa sulla mensa scolastica, con un incremento «importante a scapito delle fasce più basse», mentre la scontistica andrebbe a favorire le fasce con reddito più alto. Inoltre, l’aumento al pre e post scuola rischia di scoraggiare le famiglie prive di una rete parentale ampia e che ricorrono a questi servizi per conciliare il lavoro e la famiglia.

“Nessun rilancio della città”

Dunque, un bilancio e un Dup (Documento unico di programmazione, ndr) che «riproducono una serie di desiderata, ma che non sono nell’ottica di rilancio della città».

Grave per il centrosinistra è la mancanza spesa per opere di mobilità dolce, così come non trova «convincente» il sottopasso di Crenna (in via Bolivia), «di cui non si sa quale sarà l’impatto sulla viabilità».

«La città ha bisogno di una progettualità strategica per decongestionarla dal traffico di puro attraversamento (più del 30%). Non dobbiamo smettere di essere uno snodo, ma uno snodo che preservi la viabilità cittadina», ha concluso Pignataro.

Nicole Erbetti
nicole.erbetti@gmail.com

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Pubblicato il 13 Dicembre 2021
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