Tra nascite e decessi in provincia di Varese si è aperto un abisso

Nell’anno dell’esplosione della pandemia il divario tra le persone nate in provincia di Varese (già in calo da anni) e quello tra le persone decedute (già in crescita da anni) si è fatto drammatico

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Nel 2020 si contano quasi 6mila persone in meno in un solo anno in provincia di Varese: i dati diffusi dall’Istituto Nazionale di Statistica ufficializzano un calo drammatico e, purtroppo, previsto.

Nell’anno dell’esplosione della pandemia il divario tra le persone nate in provincia di Varese (già in calo da anni) e quello tra le persone decedute (già in crescita da anni) si è fatto drammatico con un saldo negativo di 5.817 persone.

Si tratta del doppio rispetto all’anno precedente e un abisso rispetto a dieci anni fa quando il saldo era addirittura positivo.

Come avevamo analizzato in questo articolo si tratta di un’anomalia eclatante dovuta all’impatto della pandemia, ed in particolare alla seconda ondata invernale che provocò un rialzo dei decessi del 27% rispetto alla media dei cinque anni precedenti. Addirittura del 117% in più se consideriamo il solo mese di novembre.

La dinamica della denatalità si presenta invece come strutturale se osserviamo i numeri dell’ultimo decennio. Anno dopo anno il calo del numero dei nuovi nati è stato inesorabile. Nel 2020 in provincia di Varese sono nate 2543 persone in meno di quante ne nascevano nel 2010.

Un andamento che impatta notevolmente sulle dinamiche anagrafiche della popolazione e che sta producendo effetti anche sulla garanzia e l’organizzazione dei servizi al cittadino destinati a cambiare radicalmente: dalle scuole dell’infanzia, che dovranno far fronte ad un sempre minor numero di alunni, alle strutture di accoglienza per anziani. Passando naturalmente dalle dinamiche pensionistiche.

La sfida, senza una radicale inversione di tendenza, è appena all’inizio e non sembra essere trattata con la dovuta consapevolezza nel dibattito pubblico e politico.

I dati nazionali

Secondo l’analisi di Istat la pandemia Covid-19 ha accentuato la tendenza alla recessione demografica già in atto e il decremento di popolazione registrato tra l’inizio e la fine dell’anno 2020 risente di questo effetto.

La perdita di popolazione del Nord appare in tutta la sua drammatica portata in quanto totalmente ascrivibile alla dinamica demografica negativa (forte eccesso di decessi sulle nascite e contrazione del saldo migratorio), parzialmente mitigata nei suoi effetti dai recuperi statistici di popolazione operati dal censimento.

Se nel 2019 il calo di popolazione era stato piuttosto contenuto sia nel Nord-ovest che nel Nordest (rispettivamente -0,06% e -0,01%), nel corso del 2020 il Nord-ovest registra una perdita dello 0,6% e il Nord-est dello 0,3%.

La diminuzione di popolazione nel Centro si accentua solo lievemente (da -0,3% del 2019 a -0,4% del 2020), mentre è decisamente più marcata al Sud e nelle Isole (rispettivamente -1,2% e -1,0%), anche per effetto della correzione censuaria al ribasso già descritta.

Il diverso impatto che l’epidemia da Covid-19 ha avuto sulla mortalità nei territori – maggiore al Nord rispetto al Mezzogiorno – e la contrazione dei trasferimenti di residenza spiegano la geografia delle variazioni dovute alla dinamica demografica.

Il nuovo record minimo delle nascite (405 mila) e l’elevato numero di decessi (740 mila) aggravano la dinamica naturale negativa che caratterizza il nostro Paese. Il deficit di “sostituzione naturale” tra nati e morti (saldo naturale) nel 2020 raggiunge -335 mila unità, valore inferiore, dall’Unità d’Italia, solo a quello record del 1918 (-648 mila), quando l’epidemia di “spagnola” contribuì a determinare quasi la metà degli 1,3 milioni di decessi registrati in quell’anno.

Tomaso Bassani
tomaso.bassani@varesenews.it

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Pubblicato il 09 Dicembre 2021
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Commenti

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  1. Diego Maggiolini
    Scritto da Diego Maggiolini

    Buongiorno,
    questi grafici sono molto interessanti.
    Potrebbe essere interessante presentare un confronto con altre province lombarde (es la provincia di Milano)?
    Grazie
    Diego

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