Sesto Calende piange Piero Occhetta, storico fondatore dalla Canoa Sestese

Si è spento giovedì 17 febbraio. A settembre era stato premiato con la benemerenza cittadina. Il ricordo di Maurizio Lenuzza

Piero Ochetta

Sesto Calende si è svegliata questa mattina, giovedì 17 febbraio, con una triste notizia: si è spento Piero Occhetta, storico socio fondatore e primo presidente della Canoa per la Polisportiva Sestese.

A Sesto Calende Ochetta ha rappresentato un punto di riferimento importante: grazie a lui infatti centinaia di giovani hanno mosso i primi passi sul Ticino a bordo della canoa. Per questo motivo lo scorso settembre l’amministrazione comunale decise di premiarlo con la benemerenza cittadina. Il momento della consegna della medaglia fu molto toccante, con Occhetta visibilmente commosso e applaudito da tutta la sala consiliare.

«Socio fondatore e primo presidente della sezione canoa della Polisportiva Sestese, per aver avviato centinaia di giovani alla pratica sportiva, facendo crescere in tutti i valori della lealtà e dello spirito di sacrificio, e portando alcuni di essere a livello agonistici di valore nazionale e internazionale» queste le parole usate dall’amministrazione in occasione del Premio Città di Sesto Calende.

Il ricordo di Maurizio Lenuzza, consigliere comunale e membro del CSCK:

Difficile spiegare chi è stato e cosa ha rappresentato Piero Occhetta per i canoisti Sestesi e per lo sport sestese in generale, dallo sci alla mountain bike, al trekking in montagna piuttosto che sui sentieri del Parco del Ticino.
La sua vocazione di Sentierologo (autodefinizione che lo divertiva molto) lo portava su inesplorati camminamenti e nuove esperienze, in cui coinvolgeva in modo dirompente e affascinante qualsiasi neofita.
Qualcuno è stato fortunato e ha capito chi fosse nella maniera più traumatica, scomoda, travolgente, negli anni della propria formazione di atleta e di persona: l’ha avuto come allenatore. Era scomodo nella maniera più assoluta e meravigliosa. La sua voce echeggia ancora oggi nelle orecchie e quel tocco del metronomo, che scandiva i colpi al centro della barca di legno del Circolo Sestese e amplificato dal megafono, ti pungolava la mente. E non vedevi l’ ora che quella “scaletta” finisse, che quella seduta terminasse.
Ma aspettavi il giorno successivo per fare meglio.

A quei tempi non eravamo uno squadrone agonistico come oggi. Il kayak velocità era agli albori e noi eravamo i pionieri di quell’avventura. Piero diede – dal 1973 in poi – una grande impulso, durato parecchi decenni, affinché la Sezione Canoa della Polisportiva Circolo Sestese prima e il Circolo Sestese Canoa Kayak poi, diventasse la realtà che è.

Se n’è andato alle soglie dei 50 anni della sua Sestese Canoa, l’associazione dove si precipitava ogni sera per allenare, arrivando da qualsiasi località lo spingesse il lavoro e rischiando ogni volta multe colossali per eccesso di velocità.
Più di una volta in anni recenti mi sono sentito in dovere di ringraziarlo per quanto aveva fatto per noi. E lo faccio ancora una volta qui, a nome di tutti, vecchi e giovani atleti, con la certezza di sentirmi rispondere ancora una volta: “Non devi ringraziarmi, ho fatto solo quello che mi piaceva”.

Maurizio Lenuzza

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Pubblicato il 17 Febbraio 2022
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