Raid notturno al Museo agricolo di Lissago. Danni e preoccupazioni per i reperti
Sul posto è intervenuta la polizia locale. Timori per la sorte degli attrezzi agricoli storici conservati

Nella notte tra sabato e domenica, il piccolo museo agricolo di Lissago è stato visitato da alcuni ignoti che hanno fatto irruzione nell’edificio di fronte alla scuola elementare, rompendo la porta d’ingresso e danneggiando vari oggetti esposti. Non è ancora chiaro se qualcosa sia stato rubato. Sul posto è già intervenuta la polizia locale per un primo sopralluogo.
UNA STORIA LEGATA ALLA CURT GRANDE
La storia di questo museo è strettamente legata a quella della “Curt Grande”, anche conosciuta come la Corte Mozzoni, descritta con affetto e dettagli da Rosangela Pagani Ossola nel suo libro “Lissago e dintorni”.
Quando la signora Monti Veratti donò la Curt Grande al Comune di Varese per la realizzazione di alloggi Erp, cioè case popolari, chiese che uno spazio al piano terreno fosse dedicato alla conservazione degli attrezzi agricoli e dei mestieri vari collezionati nel tempo da un suo affittuario. Questo piccolo locale è diventato un importante custode della memoria storica locale.
La Curt Grande è un esempio tipico di corte chiusa settecentesca, un microcosmo autonomo con stalle, fienili, pozzo e forno per il pane, che forniva tutti i beni necessari alle famiglie contadine dipendenti dal conte Mozzoni di Biumo.
LUOGO DI VITA E DI LAVORO
L’organizzazione degli spazi rifletteva la vita quotidiana e le esigenze economiche dei contadini dell’epoca, con gli edifici disposti intorno a un ampio cortile. Le abitazioni erano essenziali ma funzionali: al piano terra la “cà”, il cuore domestico con il camino, e al piano superiore le camere da letto, accessibili tramite una scala esterna in sasso. La corte era un luogo di vita e di lavoro, dove ogni elemento, dal pozzo con il suo secchio in rame al santino di Sant’Antonio Abate sulle stalle, aveva una funzione pratica o simbolica.
LA PREOCUPPAZIONE
Questo microcosmo è sopravvissuto fino agli anni ’80, quando gli alunni delle scuole elementari locali, guidati dai loro insegnanti, hanno condotto studi sui reperti della civiltà contadina, oggi esposti nel museo agricolo. Dal 1988, la Curt Grande è stata restaurata e trasformata in piccoli appartamenti, ma il legame con il passato rimane vivo grazie al museo.
Tuttavia, la visita indesiderata di questa notte ha sollevato preoccupazioni tra i residenti e gli storici locali, timorosi che i preziosi reperti possano essere stati danneggiati o sottratti. La comunità di Lissago spera che le indagini della polizia possano portare rapidamente all’individuazione dei responsabili e al recupero di eventuali oggetti rubati. Intanto, cresce l’appello per una maggiore protezione del museo, affinché possa continuare a svolgere il suo ruolo di custode della storia locale.
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