Licata sui minori in comunità: “Ad un anno dalla mia proposta, da Regione arrivano nuove risorse per i Comuni”
"Dal 2019 - dice Licata - i minori presi in carico dalle Comunità residenziali sono aumentati dell’8,4% e già l’anno scorso si parlava di circa 3 mila minori nella sola Lombardia, una vera emergenza sociale"
«In questi giorni Regione Lombardia ha iniziato ad erogare dei contributi straordinari ai Comuni sotto i 5.000 abitanti per i costi relativi ai minori inseriti in Comunità, per un valore complessivo di circa 2,8 milioni di euro. Una boccata d’ossigeno per le casse comunali e soprattutto la possibilità di intervenire più efficacemente su minori e famiglie in difficoltà. Sono lieto di aver contribuito a questo risultato, nel luglio del 2023, con un emendamento al bilancio sollecitato dalle segnalazioni di decine di sindaci e amministratori, in cui chiedevo in Consiglio Regionale proprio di incrementare di oltre 2 milioni di euro i fondi ai Comuni per poter sostenere i costi dei minori inseriti in Comunità protette, purtroppo sempre più numerosi», questo il commento del consigliere regionale di Italia Viva Giuseppe Licata.
«Dal 2019 – dice ancora Licata – i minori presi in carico dalle Comunità residenziali sono aumentati dell’8,4% e già l’anno scorso si parlava di circa 3 mila minori nella sola Lombardia, una vera emergenza sociale. E anche finanziaria, se si pensa che un minore collocato in Comunità per un provvedimento dell’Autorità Giudiziaria costa al Comune di residenza circa 100 euro al giorno. Per un Comune, particolarmente quelli più piccoli, si tratta di una spesa che incide pesantemente sulle risorse disponibili non solo per i servizi sociali, ma per tutte le esigenze del territorio. D’altra parte, è chiaramente impossibile evitare di sostenere bambini e adolescenti con situazioni familiari così problematiche da dover ricorrere a strutture specializzate».
«Ecco perché – conclude il consigliere regionale – era assolutamente necessario che la Regione incrementasse i contributi ai Comuni. Considero questo intervento un primo passo in avanti, a cui auspico ne seguiranno altri, anche per i Comuni più grandi, per garantire il migliore supporto a favore di bambini e ragazzi che vivono gravi situazioni di disagio».
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