Pd Varese: “Bilancio 2025, tagli e restrizioni mettono a rischio i servizi locali”
La segreteria provinciale del PD di Varese si oppone fermamente: "Introduce tagli significativi e misure restrittive che rischiano di compromettere l’operatività dei Comuni e la qualità dei servizi erogati"

“La Legge di Bilancio 2025 – scrive in una nota il Partito Democratico della Provincia di Varese – introduce tagli significativi e misure restrittive che rischiano di compromettere l’operatività dei Comuni e la qualità dei servizi erogati. Esponenti della segreteria provinciale del PD di Varese denunciano la grave situazione, sostenendo che queste politiche rischiano di danneggiare la coesione sociale e il progresso locale”.
Enrico Torchia, Responsabile Enti Locali del PD provinciale, ha dichiarato: “Questi tagli sono un attacco diretto alla capacità dei Comuni di fornire servizi essenziali. I Comuni sono sottoposti a tagli annui di 300 milioni di euro per il 2024 e il 2025, e di 200 milioni dal 2026 al 2028. Inoltre, i fondi destinati agli investimenti, tra cui quelli per le piccole e medie opere e la rigenerazione urbana, subiranno riduzioni che oscillano tra il 20% e il 30% nel prossimo quinquennio. Il governo sta svuotando di risorse i nostri territori, costringendoci a fare di più con sempre meno. Questa non è politica responsabile; è il modo per sabotare il nostro stesso sviluppo locale.”
Alice Bernardoni, segretaria provinciale del PD Varese, ha aggiunto: “L’introduzione di un turnover limitato al 75% per il 2025 è un ritorno al passato che non tiene conto delle reali esigenze dei Comuni e delle Città Metropolitane. Questo provvedimento colpisce circa 3.000 enti e blocca il rinnovamento della Pubblica Amministrazione proprio nel momento in cui la riforma del PNRR richiederebbe un organico più efficiente. È una manovra dannosa e miope che rischia di compromettere le programmazioni già in corso e di mettere in crisi i Comuni più virtuosi.”
Siamo in stretto contatto con numerosi amministratori locali che condividono le nostre preoccupazioni e che, insieme a noi, esprimono grande apprensione per le ricadute che queste misure potrebbero avere sulle nostre comunità. Qualora il governo non dovesse ascoltare le nostre richieste e apportare le necessarie modifiche, siamo pronti a mobilitarci al fianco dei Comuni, portando avanti tutte le iniziative necessarie per tutelare il benessere dei cittadini e la sostenibilità dei servizi locali.
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