Il bagliore (nascosto) dell’hip-hop italiano: i migliori dischi del 2024
Il 2024 per l'hip-hop è stato un anno complesso e articolato, pieno di dischi estremamente rilevanti, a volte tuttavia oscurati dalle critiche portate da progetti di scarsa qualità. Dal ritorno dei Club Dogo a Kid Yugi, passando per Marracash, ripercorriamo insieme le migliori pubblicazioni dell'anno appena trascorso

Il 2024 è stato un anno ricco di conferme e cambiamenti nell’hip-hop italiano. Sebbene non siano mancate uscite di scarsa qualità, possiamo comunque ritenerci soddisfatti: il livello della musica italiana, fatta qualche eccezione, rimane piuttosto buono. Purtroppo, però, l’ascoltatore medio appare frequentemente convinto di una realtà ben lontana da quella oggettiva. Evolutivamente parlando, la specie umana è progredita concentrandosi proprio su fattori prettamente negativi (quelle variabili ostili capaci di compromettere la vita dell’individuo). In questo contesto, chi fruisce di musica è spesso attratto e trascinato dalle critiche nei confronti di progetti scarni e deludenti. Questa inclinazione porta inevitabilmente a focalizzarsi su ciò che non rientra nei gusti del fruitore, mettendo in ombra la musica di qualità.
In realtà, il 2024 è stato un anno complesso ed articolato, pieno di dischi estremamente rilevanti. Vediamoli insieme:
12 gennaio 2024: Club Dogo dei Club Dogo. Il progetto segna il ritorno del collettivo milanese in pieno stile Dogo. Il trio ci porta un progetto dal sound old school con testi espliciti e mai banali.
1 marzo 2024: I Nomi del Diavolo di Kid Yugi. Il giovane di Massafra si espone definitivamente al grande pubblico con un disco dal concept crudo e tagliente. Rime complesse e citazioni improbabili rappresentano lo schema metrico costitutivo in quello che da molti è definito l’album dell’anno.
30 agosto 2024: Dinastia dei Co’Sang. Dopo i Dogo, ecco il ritorno di una delle coppie più rilevanti nella storia dell’urban Italiano. Ntò e Luché ripartono da Napoli sperimentando nuovi sound: la città, nei suoi cambiamenti, riflette le modifiche dei due sulla produzione come se, dopo tempo, il rapporto simbiontico tra artisti e città fosse tornato ad una nuova omeostasi.
22 novembre 2023: Lettera Q di Nayt. William e 3D danno vita ad un progetto dalla delicatezza e ricercatezza fuori dal comune. Capolavoro.
13 dicembre 2024: È finita la pace di Marracash, disco che conclude inaspettatamente il 2024. Il King del Rap si espone in maniera definitiva alternando temi di attualità ad altri prettamente intimi e personali.
Ripercorrendo questi momenti, qualsiasi amante dell’hip-hop dovrebbe rendersi conto di quanto quest’anno sia stato ricco e prolifico. Forse, a volte, risulta più comodo focalizzarsi su ciò che è buio piuttosto che orientare lo sguardo verso una realtà luminosa ed abbagliante. Le percezioni negative sembrano catturare l’ascoltatore in maniera acuta e travolgente, rendendolo quasi cieco a ciò che, invece, potrebbe realmente rientrare nei suoi interessi. È proprio per questo che, fin troppo spesso, “fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce”.
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