Bianchi al dialogo politico UE-ONU sulla Localizzazione degli SDG: l’importanza delle autorità locali nel finanziamento sostenibile
Bianchi ha citato la Svizzera come un esempio positivo, evidenziando come la sua Strategia per lo Sviluppo Sostenibile incoraggi il coordinamento tra i vari livelli di governo e sostenga le autorità locali anche nella cooperazione internazionale
Matteo Luigi Bianchi, Vicepresidente del Comitato Europeo delle Regioni, ha partecipato come relatore alla seconda edizione del Dialogo Politico UE-ONU sulla Localizzazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs), tenutosi presso la sede del CoR in JDE70. L’evento si è concentrato sulla tematica cruciale del finanziamento per lo sviluppo sostenibile, sottolineando il ruolo centrale delle autorità locali e regionali (LRAs).
Nell’ambito del suo intervento, Bianchi ha condiviso un’esempio concreto dalla sua terra d’origine, la Lombardia, evidenziando come, anche in una regione economicamente avanzata, il progresso verso lo sviluppo sostenibile dipenda strettamente dall’accesso a strumenti di finanziamento coordinati. “La leadership locale deve essere supportata da strumenti finanziari pensati su misura per le priorità locali,” ha affermato Bianchi.
Riflettendo sull’ampliamento della questione a livello internazionale, Bianchi ha sottolineato le difficoltà delle autorità locali nei Paesi partner, dove affrontano sfide significative come la limitata decentralizzazione fiscale e l’accesso ridotto ai principali aiuti finanziari. È significativo notare che il 65% degli SDGs dipende da azioni intraprese a livello locale e regionale, tuttavia l’attuale architettura globale del finanziamento tende a considerare le autorità locali come attori secondari.
Bianchi ha citato la Svizzera come un esempio positivo, evidenziando come la sua Strategia per lo Sviluppo Sostenibile incoraggi il coordinamento tra i vari livelli di governo e sostenga le autorità locali anche nella cooperazione internazionale. “Una forte decentralizzazione interna può andare di pari passo con un approccio coerente nella cooperazione esterna,” ha dichiarato.

Per generare un cambiamento reale, Bianchi ha proposto l’implementazione di strumenti di finanziamento specifici per le autorità locali e regionali, il rafforzamento dei mandati delle delegazioni dell’UE e degli uffici nazionali delle Nazioni Unite per un coinvolgimento sistematico degli attori subnazionali, e l’integrazione della decentralizzazione fiscale come elemento chiave della cooperazione allo sviluppo.
“La prossima Conferenza sul Finanziamento allo Sviluppo potrebbe rappresentare un’opportunità cruciale per decidere come questi principi possano essere istituzionalizzati, generando un impatto positivo duraturo”, ha concluso Bianchi.
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