Tra il Sinni e Serrapotamo: la quinta tappa del cammino Basilicata coast to coast
Finalmente il bel tempo ricompare sulla strada percorsa dai tre amici gallaratesi che ci hanno proposto questo cammino che va da mare a mare
Quinta tappa del cammino Basilicata coast to coast percorso da tre camminatori di Gallarate
L’inizio di questa tappa è dalla piazza centrale di Episcopia, Piazza Arcieri, da cui saliamo per stradelle asfaltate fino a incrociare la strada provinciale. Dopo circa un chilometro e mezzo si svolta a destra per imboccare il lungo tratturo che porta, dopo circa 10 km, a Fardella. Man mano che si sale di quota si aprono a destra suggestivi scenari sul sottostante letto del fiume Sinni fino alla vetta ancora innevata del Pollino.
Dopo una breve discesa raggiungiamo il centro di Fardella, dove facciamo una piccola pausa per bere un caffè e scambiare quattro chiacchiere con gli anziani avventori dell’unico bar del paese. Siamo quindi giunti a metà dell’itinerario del Cammino e da qui ripartiamo alla volta di Chiaromonte, sul crinale orientato est-ovest che separa la valle del Sinni dalla valle del Serrapotamo, suo affluente. Il Cammino si sviluppa in un’alternanza di viste panoramiche su boschi di cerro, uliveti, vigneti e campi coltivati.
Dopo aver fatto la nostra pausa pranzo, ripartiamo attraversando il centro storico di Chiaromonte e godiamo del vasto panorama offerto dal belvedere del Parco delle Rimembranze. Si prosegue in direzione est passando accanto al cimitero e, imboccata la carrareccia, si raggiunge la cappella di Sant’Uopo per poi proseguire sulla strada provinciale. Percorse poche centinaia di metri si svolta a destra per contrada Armirosse e si continua sul crinale, in parte seguendo il vecchio sentiero pedonale, fino a Timpa dell’Altare, a cavallo tra i comuni di Chiaromonte e Senise.
Il paesaggio attraversato è tradizionalmente agricolo, con uliveti e orti, campi coltivati a cereali e vigneti. Lo scenario in lontananza cambia continuamente e lo sguardo è in cerca di nuovi riferimenti: il Massiccio del Pollino lascia spazio a estesi terrazzi morfologici, i boschi si diradano, le colline, sempre più basse, cercano il mare e in fondo alla valle si apre il grande invaso di Monte Cotugno, una diga maestosa costruita tra il 1970 e il 1982 lungo il corso del fiume Sinni, la più grande d’Europa in terra battuta.
Proseguiamo sulla strada comunale che ci consente di oltrepassare il Serrapotamo, superato il quale siamo praticamente giunti a Senise, dove si conclude la tappa odierna. Per questioni organizzative abbiamo deciso di raggruppare tre tappe brevi in una sola più corposa, anche grazie alle condizioni meteo favorevoli: abbiamo goduto finalmente di un bel sole e di una temperatura gradevole lungo tutto il percorso.
Chilometri previsti: 23,8
Chilometri percorsi: 26
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