Arte contro l’indifferenza e per la pace: a Villa Mirabello apre “Giù le Armi”
Dal 25 luglio al 30 agosto le opere di Claudio Benzoni e Fausto Bianchi sull'impegno civile dell'arte di fronte ai conflitti contemporanei. Se ne parlerà anche a "La Materia del Giorno" di domani, martedì 21 luglio
Le immagini di guerra arrivano ormai in tempo reale, eppure sempre più spesso scivolano addosso senza lasciare traccia. È da questo paradosso che parte “Giù le Armi“, la mostra di Claudio Benzoni e Fausto Bianchi che dal 25 luglio al 30 agosto porta ai Musei Civici di Villa Mirabello un’arte che non rappresenta la guerra, ma la fa sentire.
Il progetto nasce dalla riflessione sull’assuefazione che la costante esposizione mediatica alle immagini di guerra può generare, rendendo sempre più difficile percepire il dramma delle popolazioni coinvolte. La mostra racconta come i conflitti contemporanei non si esauriscano nei territori in cui si combattono, ma producano effetti globali: crisi energetiche e alimentari, aumento del costo delle materie prime, instabilità dei mercati e interruzione delle catene di distribuzione, con ricadute su milioni di persone estranee alle cause dei conflitti stessi.
“Giù le Armi” riunisce due percorsi di arte contemporanea accomunati dal rifiuto dell’indifferenza e dalla volontà di affermare una cultura della pace. Le opere non rappresentano direttamente il conflitto armato né ne spettacolarizzano la sofferenza, ma la evocano attraverso linguaggi simbolici e metaforici, in un percorso che dalla ferita del conflitto conduce verso la possibilità di una rinascita civile.
Ai musei civici Claudio Benzoni presenta un’installazione di libri trafitti da punte d’acciaio, simbolicamente dissanguati: volumi trasparenti che racchiudono residui bellici privati della loro funzione. In mostra anche opere dedicate alla Costituzione italiana, in cui le parole volutamente mutilate chiamano lo spettatore a ricomporre il testo, restituendo integrità ai principi fondamentali della Carta.
Fausto Bianchi propone invece illustrazioni visionarie in cui realtà e immaginazione si fondono in un linguaggio ricco di simboli, costruendo narrazioni aperte su temi universali come la fragilità dell’esistenza, la violenza, la speranza e la pace.
All’iniziativa varesina partecipano anche Michael Lisi, operatore umanitario e volontario di Antenna Medici Senza Frontiere Varese, e Marina De Juli, attrice, regista e drammaturga.
Villa Mirabello, in piazza Motta 4 a Varese, è visitabile martedì, mercoledì e giovedì dalle 9.30 alle 12.30, venerdì e sabato dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 18.00, domenica dalle 14.00 alle 18.00.
L’inaugurazione è fissata per sabato 25 luglio alle 18. L’ingresso è gratuito.
Della mostra si parlerà anche domani, martedì 21 luglio, a “La Materia del Giorno“: ospiti l’assessore alla cultura Enzo Laforgia e i due artisti coinvolti, Claudio Benzoni e Fausto Bianchi.
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