Nuova aggressione in pronto soccorso: “Lavorare in prima linea è diventato un mestiere ad altissimo rischio”

Il segretario generale della Uil FP Firrisi torna sul tema della violenza in corsia che è diventata ormai un'emergenza sociale e avanza alcune richiese

pronto soccorso

Due aggressioni ad operatori del soccorso in pochi giorni. Gianluca Firrisi, segretario generale della UIL FP, torna a chiedere interventi per tutelare chi lavora per aiutare gli altrui


Esprimo, a nome di tutta la UIL FP di Varese, la massima vicinanza e solidarietà alla soccorritrice aggredita questa notte presso il Pronto Soccorso del Circolo di Varese. Un atto vile che colpisce non solo una lavoratrice esemplare, ma l’intero sistema di emergenza-urgenza del nostro territorio.

Una scia di violenza inaccettabile

Quello che è accaduto non è purtroppo un episodio isolato, ma l’ennesimo capitolo di una cronaca quotidiana ormai fuori controllo. Soltanto una settimana fa assistevamo all’inaccettabile aggressione ai danni di un infermiere dello stesso Pronto Soccorso. Oggi ci troviamo di nuovo qui a denunciare un altro episodio di violenza che vede il personale sanitario, sociosanitario e i volontari del soccorso esposti a crescenti rischi. Lavorare in prima linea è diventato un mestiere ad altissimo rischio.

Pressione insostenibile: i tempi di attesa prolungati e la carenza cronica di personale non possono e non devono mai diventare un alibi o una giustificazione per la violenza.

Mancanza di tutele reali: non possiamo permettere che la paura diventi la compagna di turno di medici, infermieri e soccorritori.

Un’emergenza sociale prima che sanitaria

Dobbiamo prendere atto che siamo di fronte a un problema ormai profondamente sociale, che va affrontato alla radice. Non si tratta più solo di gestire una carenza organizzativa o un disservizio, ma di contrastare un progressivo deterioramento del rispetto civico e della considerazione verso chi svolge un servizio pubblico essenziale. Questo degrado culturale e sociale richiede interventi strutturali che vadano oltre la singola gestione ospedaliera.

Le richieste della UIL FP Varese

Come sindacato, non ci limiteremo alle parole di sdegno. Chiediamo:

1. Presidi di Polizia fissi: è necessario garantire la presenza costante delle forze dell’ordine nei Pronto Soccorso chiave del territorio, h24.

2. Sistemi di sicurezza avanzati: potenziamento della videosorveglianza, pulsanti di emergenza e protocolli di isolamento rapidi per i soggetti violenti.

3. Inasprimento delle sanzioni: applicazione rigorosa delle norme sulla procedibilità d’ufficio per chi aggredisce il personale sanitario, affinché non ci sia impunità.

La sanità varesina si regge sul sacrificio di donne e uomini che mettono la propria vita al servizio della comunità. Difendere loro significa difendere il diritto alla salute di tutti i cittadini. La UIL FP non farà un passo indietro finché ogni operatore non sarà sicuro sul proprio posto di lavoro.

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Pubblicato il 13 Luglio 2026
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