“Chiudere alle auto ma abbellire la strada, sennò chiudiamo”
Il fiduciario dell’associazione dei commercianti Ascom, Marco Parravicini, spiega perché i negozianti non vogliono l’allargamento nella zona di piazza Giovane italia
La zona pedonale porta vantaggi se è bella, se invece rimane una via poco curata crea solo danni. Il fiduciario dell’associazione dei commercianti Ascom, Marco Parravicini, spiega perché i negozianti non vogliono l’allargamento della centro storico pedonale di Varese, alle condizioni proposte dalla giunta.
«Nei centri storici delle città il trend è quello di ampliare le zone pedonali, in linea di principio non è una scelta sbagliata – sottolinea l’imprenditore, titolare di una nota gioielleria del centro – perché offre a cittadini e consumatori di passeggiare in tranquillità, tra i negozi, e ricavarsi momenti di relax in cui poter fare più tranquillamente gli acquisti.
E allora qual è il problema?
«Il problema sorge nel come fare la pedonalizzazione. L’attuale situazione è la seguente,. La zona è percorsa dalle auto e con dei posteggi, sappiamo che c’è il vantaggio di avere un passaggio viabilistico che porta vita nella strada, e quindi i clienti perché si avvicinano, attirato dalla possibilità potenziale di trovare un parcheggio».
Ma creare un passaggio pedonale non aiuta?
«Per cambiare questo stato di cose ci vogliono determinate condizioni. Il comune ci ha detto che non sono state messe a bilancio risorse per abbellire le vie Donizetti e Rossini, mentre piazza Giovane Italia è stata già migliorata e resa adatta alla pedonalizzazione. La differenza si nota subito. I ristoranti e le pizzerie hanno mesos i tavolini e avuto un buon riscontro per tutta l’estate».
E la soluzione a metà?
«E’ la cosa più sbagliata, la zona a traffico limitato non va bene, nessuna polemica con il comune ma noi abbiamo solo chiesto che la pedonalizzazione senza abbellimento e senza parcheggi sostitutivi in zona non coinvolgesse le attività, altrimenti qui i negozi chiudono. Abbiamo anche un altro dubbio, Inoltre, quelle vie sono di passaggio per il carico e scarico di corso Matteotti, il cliente che può lasciare una persona in auto in quelle vie per andare in centro».
La convinzione che si debba parcheggiare davanti alla vetrina da cosa vi deriva? Avete fatto degli studi?
«No, ce lo dicono però tutti gli associati, nelle nostre assemblee di distretto».
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
principe.rosso su Il calo demografico svuota le scuole: in quattro anni 103 classi e quasi 5mila studenti in meno
Felice su Ferito con un machete sul lungolago: agguato nella notte a Laveno Mombello
Fabrizio Tamborini su Ferito con un machete sul lungolago: agguato nella notte a Laveno Mombello
Felice su "Ciak si gira!", alla scuola Mazzini di Varese le riprese del nuovo film di Emanuele Mattana
lenny54 su Il sindaco di Besnate in Ucraina: «A Odessa problemi ordinari in una situazione straordinaria»
principe.rosso su Il sindaco di Besnate in Ucraina: «A Odessa problemi ordinari in una situazione straordinaria»






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.