Duro colpo ai Casalesi, preso il boss Setola

Latitante dopo essere fuggito, ancora due giorni fa aveva eluso le forze dell'ordine. Feritosi nella fuga, è stato bloccato mentre cercava di andarsene per tetti. Arrestati con lui altri due

Tre fermi da parte dei Carabinieri: e tra questi un’autentica primula rossa dei Casalesi, il boss Giuseppe Setola. È un grande successo per la forze dell’ordine l’operazione che ha portato a fermare l’uomo, uno dei capi assoluti della feroce organizzazione criminale campana, dopo che due giorni fa era sfuggito in modo rocambolesco a duna prima trappola tesagli dai carabinieri. Questa volta, nelle prime ore di mercoledì, non c’è stato scampo. Il boss era rimasto ferito rompendosi un polso nella fuga per le fogne. È stato individuato in una casa diroccata, tentando un’ultima fuga per i tetti ma non è andato lontano. "Avete vinto voi" ha detto ai carabinieri. Sembra volesse recarsi in una clinica privata per farsi curare il braccio sofferente. Grande soddisfazione è stata espressa dai vertici del ministero degli interni, in testa il ministro Maroni.

Il trentottenne Setola è considerato personaggio di grande spessore criminale. Giò condannato all’ergastolo in secondo grado dalla Corte d’Assise d’Appello di Napoli, era evaso l’anno scorso da una clinica di Pavia fingendosi cieco. Fra i reati che gli vengono addebitati almeno tre omicidi di imprenditori, l’associazione per delinquere di stampo mafioso e la strage di immigrati a Castel Volturno (sei morti). Con Setola sono finiti in manette due altri ricercati, Paolo Gargiulo e l’italoamerciano Loran Heran. Parallelamente, in mattinata la Direzione invesigativa antimafia napoletana, la Guardia di Finanza e la Polizia hanno sequestrati beni riconducibili al boss per circa 10 milioni di euro.

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Pubblicato il 14 Gennaio 2009
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