Marantelli: «Il PD pone le radici per i prossimi quarant’anni”
Prospettiva di lungo periodo per il partito. Adamoli: «In giro c'è aria di vittoria»
Paola Binetti a Cassano Magnago si fa attendere, reduce da Lecco con i tempi che ciò comporta sulla caotica rete stradale lombarda, e i "big " che la attendono – l’onorevole Daniele Marantelli, il consigliere regionale Giuseppe Adamoli, i cassanesi Luca Radice, candidato al Senato, e Claudio Carabelli, candidato in Provincia, possono "improvvisare sul tema". Marantelli parla del PD come di una forza costruita per porre le radici dei prossimi quarant’anni di vita politica italiana: «una sfida che segnerà il futuro». Atteso ad Ispra, ricorda i due milioni di euro fatti arrivare a quel Comune per lo stoccaggio delle scorie radioattive del Ccr. «Altri due ne ha ricevuto la Provincia, grazie non l’abbiamo sentito dire, ma attendersi stile forse era troppo». Non manca la rivendicazione dei finanziamenti e fondi per Pedemontana, Arcisate-Stabio, aeronautica varesina. «Agli insulti abbiamo risposto con il sorriso» sottolinea il deputato senza rinunciare alla polemica con Berlusconi, che «attacca la magistratura e, volgarmente, il Capo dello Stato, trattando persino l’alleato Bossi come uno zerbino. Un giorno invocai un suo intervento su Malpensa, dopo quello di Veltroni. Non l’avessi mai fatto!» Sull’ormai ex hub è scontro. «Si ricordi che FI e Lega alla Camera votarono contro il provvedimento per gli ammortizzatori sociali: ora lo spregiudicato Formigoni viene a dare l’allarme perchè non ci sono i fondi, ma non è vero». Prospettive future: «Rosi Mauro ministro del lavoro in un governo Berlusconi? Se andrà così, scrivo a Donadoni e gli chiedo di mettermi titolare agli europei di calcio, tanto vale».
Se Carabelli inste sul tema infrastrutture, su una provincia a sud divorata dal cemento e a nord tutta da valorizzare turisticamente, anche con un ruolo attivo della Provincia nei Mondiali di ciclismo, Radice rimarca il clima positivo intorno al partito («quanto diverso da quello che circondava il centrosinistra nel 2001!») e rivendica i meriti del governo Prodi, caduto sul campo non per incapacità a reggere il Paese, ma per «l’impossibilità di gestire 39 partiti in Parlamento».
Adamoli, infine, richiama il successo di Veltroni a Milano, un bagno di folla insperato, traendone la sensazione che «la vittoria è a portata di mano». Il consigliere regionale ricorda che il PD al Nord, anche escludendone l’Emilia Romagna, ha potenzialmente tre volte i voti della Lega, e cita il mix di elementi concreti e temi etici del programma del partito come elemento di garanzia verso le fasce deboli e grimaldello per scardinare l’"antipolitica".
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
PaoloFilterfree su Carburanti, finiscono le risorse per lo sconto: proroga del gasolio fino a mercoledì
principe.rosso su Danni, frane ed esondazioni: Regione Lombardia chiede lo stato di emergenza nazionale per il maltempo
Felice su Carburanti, finiscono le risorse per lo sconto: proroga del gasolio fino a mercoledì
magicg su Quanti aerei atterrano e decollano da Malpensa? Il rumore sulle nostre teste sta diventando un problema
lenny54 su "Moschea" di via Giusti Varese, Galparoli attacca e parla di regalo politico, Palazzo Estense replica: "È lì da 30anni"
Fabrizio Tamborini su Più verde e meno cemento contro il calore: il nuovo PGT prepara Varese alle sfide del clima






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.