Ferrazzi: “A Luino qualcuno non vuole ricordare!”
Il consigliere regionale di An interviene sulla polemica riguardante il “Giorno del Ricordo”
Luca Ferrazzi (AN), Consigliere Segretario dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, si dice incredulo nell’apprendere che presso l’Isis di Luino qualche “professore” si sia opposto alla presenza del Senatore Piero Pellicini in occasione del “Giorno del Ricordo” dei martiri delle foibe. “Voglio evidenziare – precisa Ferrazzi- che due giorni fa l’Assemblea consiliare ha approvato la legge sulle “Attività della Regione Lombardia per l’affermazione del ricordo del martirio e dell’esodo giuliano-dalmata-istriano”; e le iniziative promosse potranno essere finanziate con un fondo di 100.000 euro l’anno sul bilancio dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale. Con questa legge –continua Ferrazzi- si vuole mettere a disposizione uno strumento grazie al quale i giovani conoscano una parte della nostra storia recente della quale per decenni non si è trovata traccia sui libri di scuola, ed è sconcertante apprendere che proprio da un istituto scolastico alcuni professori per pregiudizi ideologici si ostinino a negare la verità!. Lo stesso Presidente Napolitano lo scorso anno nel corso delle commemorazioni del “Giorno del Ricordo” disse: “Non dobbiamo tacere, assumendoci la responsabilità di aver negato o teso ad ignorare la verità per pregiudiziali ideologiche e cecità politica”. Memorie e verità vanno di pari passo con un’ammissione senza alcuna attenuante delle responsabilità di un’intera classe politica, per quella che lo stesso Presidente ha definito la congiura del silenzio. In conclusione Ferrazzi ricorda a questi “professori” che il Senatore Pellicini è persona assolutamente titolata per illustrare il testo di legge, l’iter parlamentare e le motivazioni storiche che spinsero Alleanza Nazionale a promuovere il riconoscimento alle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata, che sfociò in legge dello Stato con un voto bi-partisan e che ha reso possibile, per mezzo della legge n. 92 del 30 marzo 2004 l’istituzione del10 febbraio quale “Giorno del Ricordo”.L’esponente di An, chiede a questi “professori” di avere più rispetto delle istituzioni, di insegnare e trasmettere ai giovani il valore della pace, della libertà e ricorda che il “Giorno del Ricordo” è un solenne impegno di ristabilimento della verità.
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