«No alla tangenziale di Cerro Maggiore»
L’associazione ambientalista si oppone alla realizzazione di una nuova superstrada che potrebbe interessare anche le ultime aree verdi di Uboldo e Origgio
Riceviamo e pubblichiamo
Stati informati del fatto che è stato dato un assenso di massima per una tangenziale attorno a Cantalupo progettata dal comune di Cerro Maggiore che interessa anche il territorio uboldese e quello di Origgio.
Il progetto di questa grande strada, comprende ben 7 rotatorie interessa alcune aree a bosco di Origgio e Uboldo (e le campagne che ancora vi sono verso Sant’Ilario Milanese), che sarebbero ritenute dagli stessi Comuni, aree da tutelare a Parco sovracomunale.
Qualche anno fa il comune di Cerro aveva progettato un tragitto più corto più a nord: questo percorso, meno invadente e meno dannoso per la popolazione e le aree agricolo-boschive, sembra sia stato accantonato in favore dell’ennesima “grande opera”: alla faccia della pianificazione del territorio!
Infatti, dopo aver fortemente precluso l’efficienza dell’uscita autostradale di Legnano (che ricade sul suo territorio) grazie alle concessioni per la multisala, il centro commerciale e il mega albergo, ora il comune di Cerro prevede di attivarne una nuova perché quella che ha è diventata congestionata.
Ma nel contempo nella zona di Cantalupo è sorto un nuovo megacentro logistico da più di 80 porte che porterà ulteriore aggravio di traffico pesante verso tutte le direzioni.
Perciò il comune vicino (Origgio) ha chiesto a complemento della realizzazione della tangenziale, anche un nuovo svincolo sull’autostrada per Varese.
BENVENUTI A SVINCOLOPOLI!
Strada chiama strada, svincolo chiama svincolo, poi arriva tutto il resto (capannoni, ecc): vi sono ancora altri progetti nella zona: campi da golf, residenze, centro ippico, albergo ecc) e il poco verde che ancora rimane progressivamente scompare!
L’ex amministrazione Guzzetti di Uboldo, in modo “riservato”, con una delibera di giunta aveva dato l’assenso per questo nuovo tracciato, in barba ad una precedente decisione del consiglio comunale di Uboldo, che prevedeva il tracciato più a nord.
Quest’ultima delibera è ancora valida e ciò contraddice l’operato della giunta Guzzetti: un tipico pasticcio politico!
Per finire, tutta questa ridda di progetti, di centri logistici, di svincoli, ci sembra in grave contrasto con la volontà, assicurata da tutti i comuni della zona, di tutelare le importantissime aree a verde rimaste con un Parco sovracomunale.
E’ ora di gettare la maschera: volete il Parco o il cemento?
In un territorio con risorse energetiche e ambientali finite
Non é possibile una crescita infinita e uno spreco infinito.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
lenny54 su Dal prato di Pontida Salvini chiama la Lega a raccolta: congresso straordinario a ottobre
dieghito su Investito in Germania, è morto il ginecologo varesino Massimiliano Milani
matthewborg su Lago di Varese, caccia e sport d'acqua: le regole per la convivenza da domenica
principe.rosso su Il Governo elimina il bollo per auto e moto di piccola e media potenza
Walt06 su Varese, tutti promossi al Centro Studi Voltaire: il bilancio del primo anno
PSG su Dopo le polemiche, è il giorno dell’avvio delle lezioni alla scuola di via Curtatone a Gallarate






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.