Palaghiaccio, si è già partiti col piede sbagliato
In attesa di conoscere le decisioni del Comune su via Albani registriamo l'intervento di un nostro lettore
Buongiorno Direttore,
sono passati quasi 4 anni dall’ultima vera e concreta gestione del palaghiaccio e siamo ancora ad assistere all’incognita sulle sorti della prossima stagione. Da allora hanno già avuto il timone due società. La prima basata su promesse mai mantenute e la seconda chissà.
Sicuramente la seconda, quella attuale in scadenza, è anche quella che nella storia della struttura ha avuto i maggiori benefici da parte di Palazzo Estense. Santi in paradiso o sono arrivati al momento giusto? Sicuramente la seconda è stata fondamentale per dettare le condizioni. Infatti dopo le chiavi gettate sul tavolo del Sindaco l’amministrazione è stata costretta a percorrere una strada mai battuta quella che in piena crisi di cassa di doversi sobbarcare i costi delle utenze. Il primo anno senza limiti il secondo con un paletto a 240.000 euro. Davvero un gran bel gestire con un canone pagabile con 10 fine settimana sul ghiaccio del pubblico nei mesi buoni. Altre spese si il personale ma ci sono anche i soldi delle società, i corsi la piscina ecc. ecc.. Dovrebbe rimanere attaccato un bel margine…..
Adesso siamo alle candidature da una parte l’attuale gestione che vuole camminare da sola, e come non si fa a "capirla". Dall’altra 3 società con un rilancio della struttura e progetto sportivo. I Mastini con nel cassetto il rilancio dell’hockey, la Von con una scuola nuoto di grandi tradizioni e una formazione di pallanuoto ad alti livelli e poi la Varese Ghiaccio dove sono praticamente si sono riversati, aggiungendosi a un già fornito parco atleti tutti quelli (tranne due) che militavano nella PGV (attuale società di gestione). Non dimentichiamo che anche le migliori istruttrici della PGV sono state costrette ad emigrarre, trovando posto a Chiasso, senza problemi. Cosa farà il Comune? Una cosa è certa: la partenza non è delle migliori. Prima chiede a tutte le società utenti di proporre la propria candidatura. Ne escono 4 di cui una la PGV non condivide il progetto. Le 3 rimanenti presentano una candidatura unica e forte.
Cosa fa il Comune a questo punto? Decide di aprire un bando anche alle società che prima non si erano rese propense alla gestione. Forse per trovare alleanze anche alla PGV in seconda battuta. Follia o realta? Io direi scorretto!!!
Cordialmente
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