Gilli: “Il mio silenzio? Dovuto a una dispiaciuta presa d’atto”
Il sindaco della città risponde alle accuse del consigliere di minoranza Guaglianone sul silenzio del primo cittadino in consiglio comunale sugli atti terroristici
| riceviamo e pubblichiamo
La lettura dell’intervento del Consigliere Guaglianone – sempre pronto ad esprimere indignate condanne con riferimenti personali – è molto istruttiva, benché faticosa. In mezzo ad alcune considerazioni condivisibili – poche – ristagnano concetti che a me paiono lontani dal significato di pace che egli stesso dice di propugnare. In questo clima di ansia, in cui è difficile discernere con sicurezza il bene dal male, episodi di offesa con scritte incitanti all’odio sono indubbiamente vergognosi. Personalmente, non mi è mai passato dalla testa di scrivere stupidaggini sui muri: è un segno di disordine comportamentale, non certo creativo, di prepotenza nel voler imporre concetti o pseudoconcetti con la violenza sulle cose – per di più clandestinamente. Ciò vale sempre, a mio modesto avviso: possono sembrare piccole cose, ma proprio dalle piccole cose si arriva a poco a poco a trascendere. Il mio rifiuto, in tal senso, è completo, al pari della deprecazione per incredibili manifestazioni di giubilo avvenute l’11 settembre anche in Saronno tra simpatizzanti del terrorismo, di cui il Consigliere Guaglianone evidentemente non è informato (e sulle quali ho volutamente taciuto, per non innescare ulteriori polemiche). Peraltro, il mio mancato intervento in Consiglio Comunale è dovuto ad una dispiaciuta presa d’atto: la conferenza dei Capigruppo mi aveva affidato il còmpito di un UNICO intervento a nome di tutti; a ciò mi ero preparato, con non poca difficoltà. Tuttavia, questo còmpito era stato sottoposto da alcuni alla condizione dell’accettazione di questa impostazione da parte di Consiglieri assenti o dubbiosi, con la conseguente e logica rinuncia a prendere la parola. La sera della seduta, la condizione non si è verificata, poiché alcuni – tra cui il dr Guaglianone, naturalmente – hanno preferito parlare sull’argomento, con motivazioni assai diversificate. A quel punto, è chiaramente mancato il consenso unanime acché il Sindaco parlasse a nome di tutti: e il Sindaco, con rammarico, ne ha preso atto, tanto da non pronunciare il discorso di sintesi unitaria, che aveva diligentemente predisposto. Anche in questa occasione non si è voluto o potuto rinunciare alla querula visibilità di questo o di quel gruppo, facendo venir meno quello spirito di umana condivisione che si era timidamente affacciato nella riunione della serata precedente, su proposta – tra l’altro – di un Capogruppo di un gruppo del centro-sinistra nonché della Lega Nord, non della maggioranza. L’Amministrazione, peraltro, si era pronunciata nell’immediatezza dei noti, tragici fatti negli Stati Uniti d’America, credendo di interpretare i sentimenti di sgomento di tutta la città: interpretazione purtroppo errata, come dimostrano le considerazioni dell’intervento del Dr Guaglianone, legittimamente diverse dall’opinione espressa ieri dal Parlamento della Repubblica (opinione che io condivido ed a cui serenamente mi riferisco). Pierluigi Gilli |
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