PiùGallarate rilancia sulla ciclabile per Malpensa: “Serve un progetto condiviso per la Città della Malpensa”
La viabilità di cantiere della nuova ferrovia potrebbe diventare via di accesso per le bici. Ma allo stato attuale manca in progetto. La lista gallaratese: "Diventi il primo tassello della nostra Ciclopolitana"
“La quasi-ciclabile nata lungo il nuovo collegamento ferroviario Gallarate-Malpensa non deve fermarsi alle porte dell’aeroporto, ma diventare il primo tassello di una vera rete di mobilità sostenibile”. È la posizione espressa da PiùGallarate, la lista civica liberal che interviene nel dibattito aperto negli ultimi giorni sul percorso che si potrebbe realizzare lungo la viabilità di cantiere della nuova ferrovia e oggi interrotto poco prima dell’arrivo a Malpensa.
La lista civica di opposizione vede nella futura pista ciclabile un’opportunità che va oltre il semplice collegamento con l’aeroporto. “Sarebbe il primo, vero tassello della Ciclopolitana che abbiamo inserito nel nostro programma”, scrive PiùGallarate in una nota, rilanciando una visione che guarda alla città come centro di un’area urbana più ampia.
“Fin dal nostro programma elettorale del 2021 abbiamo proposto una visione chiara: Gallarate non deve essere pensata come un comune isolato, ma deve assumere il ruolo di Capoluogo dell’area urbana e farsi promotrice della Città della Malpensa“. Una prospettiva che, secondo il gruppo, può trovare oggi una concreta occasione di sviluppo grazie alle opere collegate alla nuova linea ferroviaria.
Nel comunicato la lista sottolinea come le strade di cantiere realizzate accanto ai binari rappresentino “un patrimonio inestimabile” e possano essere trasformate in “un collegamento ciclabile continuo e sicuro che unisca direttamente Gallarate all’aeroporto”.
L’obiettivo non sarebbe soltanto quello di raggiungere Malpensa in bicicletta. Per PiùGallarate il percorso consentirebbe infatti di riconnettere Gallarate con Cardano al Campo e Casorate Sempione e di collegarsi ai sentieri forestali esistenti fino a Somma Lombardo e al Parco del Ticino, evitando alcuni dei punti più critici per la mobilità ciclabile, come l’attraversamento dell’asse del Sempione.
“Non si tratterebbe di un semplice sentiero, ma di una risorsa fondamentale” sia per i lavoratori aeroportuali sia per il cicloturismo, sostiene la lista, che vede nell’opera un modo per “riavvicinare i cittadini al proprio aeroporto, inquadrandolo non più come una mera servitù infrastrutturale, ma come una meta accessibile e integrata nel tessuto urbano”.
Il rischio che resti incompleta
La civica esprime anche la preoccupazione per il rischio che il progetto resti incompleto. “Il rischio che questa quasi-ciclabile rimanga un’opera incompiuta o frammentata alle porte dell’aeroporto è alto”, avverte, chiedendo all’amministrazione comunale di assumere un ruolo di coordinamento.
Per questo PiùGallarate invita il sindaco e la giunta comunale (gallaratese, in questo caso) ad aprire un tavolo con i Comuni di Cardano al Campo e Casorate Sempione e a coinvolgere Regione Lombardia e i vertici aeroportuali per arrivare alla realizzazione di una pista ciclabile continua e sicura fino a Malpensa.
Si sarebbe forse potuto fare anche prima, ma si può comunque fare ancora oggi.
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