La quasi-ciclabile tra Gallarate, Casorate e Malpensa che s’interrompe appena prima dell’arrivo
La sistemazione delle aree di superficie del cantiere della ferrovia, aperta a gennaio 2026, ha interrotto un passaggio che si sarebbe potuto adattare. L'appello di Aeroporti Lombardi a Provincia, Sea e Comuni
Il cantiere della nuova ferrovia aveva creato un passaggio ciclabile tra Ronchi di Gallarate, Casorate Sempione e Malpensa. Ma paradossalmente, a distanza di pochi mesi dall’inaugurazione della ferrovia, il tracciato “ciclabile” è scomparso.
La segnalazione arriva da Aeroporti Lombardi e dal suo presidente Alessandro Quaglia, che ha seguito la genesi del nuovo tratto ferroviario (l’associazione ha convintamente sostenuto il progetto) e ha testato un mese fa il tracciato.
Allora si poteva arrivare quasi fino a Malpensa, in particolare affrontando – con la dovuta prudenza – la discesa dal “ciglione” morenico verso la brughiera. Sembravano mancare solo poche decine di metri.
L’entusiasmo iniziale per un possibile itinerario però oggi si scontra con la successiva sistemazione dell’area: «Il tratto della discesa è stato cancellato, coperto di terra e ripiantumato: Malpensa T2 è ancora più lontana» ha segnalato Luigi Iametti, di Fiab, sostenitore di lungo corso del collegamento ciclabile tra Cardano e Malpensa.
«Quello che poteva essere un bel percorso ciclo pedonale a fine lavori e con poca spesa essere completato per collegare finalmente Gallarate e Cardano con Malpensa T2, in realtà viene terminato persino peggio cancellando anche l’utile tratto in discesa dal ciglione», conferma Quaglia.
A questo punto si può solo imboccare la strada di cantiere (a sinistra nella foto di apertura) che riporta verso la via Giovanni XXIII di Cardano e lo svincolo della superstrada. E che – di fatto – diventa senza uscita per il ciclista.

«Quello che sembrava un lavoro quasi ultimato e con una piccola mancanza in realtà è diventata la classica cosa fatta a metà all’Italiana! Ora è davvero impossibile raggiungere l’aeroporto e i canali sul Ticino, speriamo che Provincia di Varese con Sea Milan Airports ed i comuni limitrofi possano intervenire e collegare davvero l’aeroporto ai comuni confinanti», è l’appello di Quaglia.

Quaglia sottolinea anche come – una volta discesi dal ciglione – esista già una strada secondaria e di servizio, persino illuminata la notte, essendo a servizio dell’impianto ferroviario. «Di fatto da sotto il ciglione si potrebbe già arrivare a Malpensa».

Va sottolineato che il cantiere della ferrovia non è ancora chiuso, dal momento che manca la sistemazione di diverse aree e l’attivazione (non prima del 2028) del ramo di collegamento in direzione Domodossola. Devono essere ripristinati anche altri tratti di viabilità secondaria, come l’asse di strada della Ronna tra Ronchi di Gallarate e Casorate per cui è previsto apposito sottopasso.
Forse c’è il tempo per intervenire.
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