Vecchio panettone addio?
L’Associazione Artigiani della Provincia di Varese – Confartigianato allerta i consumatori: è in arrivo un "Regolamento beffa". Si chiede la qualità con il marchio Ue
Riceviamo e pubblichiamo
Panettoni e pandoro: si chiameranno ancora così? Difficile dirlo, a maggior ragione dopo la decisione del Ministero delle Attività Produttive di emanare un Regolamento, sollecitato dall’Associazione delle Industrie Dolciarie, secondo il quale si possono denominare ‘panettone’, ‘pandoro’ e ‘colomba’ soltanto i prodotti realizzati con determinati ingredienti e modalità di lavorazione rigorosamente industriali.
Un Regolamento, solitamente, rivela sempre il suo lato nobile e nasconde, invece, la beffa: da un lato la tutela dei consumatori e dall’altro quello degli ingredienti consentiti Tra questi, infatti, si prevede l’utilizzo di conservanti chimici che, estranei alle lavorazioni artigiane, riducono notevolmente la presenza di quelle materie prime, come burro ed uova, che notoriamente fanno la bontà del prodotto e permettono una durata nel tempo, del dolce, di diversi mesi. Insomma, la qualità e la genuinità delle specialità artigiane sono, per così dire, "in eccesso" per poter rientrare negli standard industriali fissati dal regolamento (sic!).
L’Associazione Artigiani di Varese – Confartigianato pensa si tratti di un provvedimento protezionistico, pensato più per restringere e monopolizzare il mercato che per valorizzare la produzione tipica e di tradizione. In breve, si vuole obbligare il consumatore ad acquistare prodotti di serie impedendogli di apprezzare la qualità artigiana, che è poi quella delle specialità italiane che da sempre si caratterizzano per la loro freschezza e naturalezza.
Confartigianato presenterà all’Unione europea, come già aveva fatto per la difesa del gelato artigianale e come farà per altri prodotti agroalimentari artigiani, appositi disciplinari di produzione per il panettone, il pandoro e la colomba, richiedendo per questi una attestazione di specificità riconosciuta a livello comunitario con il marchio di STG (Specialità Tradizionale Garantita). Ciò servirà a rendere riconoscibile e a salvaguardare la produzione di qualità della piccola impresa, lasciando che panettone, pandoro e colomba rimangano ciò che sono: artigianalmente buoni.
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