Sale la tensione per il futuro della Lazzaroni
In Provincia si sta svolgendo un incontro decisivo per il futuro degli amaretti. La lavoratrici da un mese senza stipendio: «che ne sarà di noi?»
Momenti di tensione in Provincia dove da questa mattina alle 11 si sta svolgendo un incontro decisivo per il futuro degli amaretti in Provincia di Varese. All’iniziativa erano presenti oltre al presidente delle Provincia, Marco Reguzzoni, e i rappresentanti della Lazzaroni, anche le rappresentanze sindacali, i sindaci del saronnese, la proprietà del nuovo biscottificio di Saronno e il rappresentante del Ministero del Welfare che sta seguendo la questione da più di un anno. La riunione sarebbe dovuta durare un’ora, tanto che i giornalisti erano stati convocati per le 12,30. Ma la tensione è cresciuta durante l’incontro che pare si protrarrà anche nel pomeriggio.
Ad attendere fuori dalla sala dove si svolgeva l’incontro vi sono numerose dipendenti della Lazzaroni. Sono soprattutto loro a vivere un momento difficile: «L’ultimo stipendio, quello di giugno, non è ancora arrivato – raccontano – e nemmeno la cassa integrazione che avrebbe dovuto anticiparla l’azienda. Già è difficile vivere con 500 euro al mese, se poi non ci danno nemmeno quelle, come facciamo?»
Si tratta di donne che hanno tutte dai 25 anni di lavoro in su. «La Lazzaroni è sempre stata una seconda casa – racconta una di loro -. Io sono l’ultima a essere stata assunta nell’azienda, 25 anni fa, quando ancora vi erano mille dipendenti. Ci sono state delle riduzioni negli anni, ma c’è sempre stata una certa attenzione e considerazione della persona. Oggi questa situazione è davvero sconsolante. Ci stanno tutti prendendo in giro. Anche i sindacati si sono spaccati. Siamo davvero preoccupate».
Infatti, oltre alle 70 lavoratrici che sarebbero da ricollocare in altre aziende, vi è anche la la paura che tutta la produzione della Lazzaroni, compresa quella degli amaretti, potrebbe essere trasferita a Isola del Gran Sasso, in Abruzzo. questo renderebbe inutile anche l’offerta recentemente avanzata da una cordata di imprenditori saronnesi di rilevare, tramite il neonato Biscottificio di Saronno, lo storico marchio, e quindi la produzione, degli amaretti.
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