Una sala di Villa Recalcati dedicata a Luigi Ambrosoli
La Provincia ha deciso di intitolare la sala Barocca all’uomo di cultura, interprete dei valori della Resistenza
La sala Barocca di Villa Recalcati sarà presto intitolata a Luigi Ambrosoli, uno degli esponenti più alti della cultura e della storia della nostra provincia. La decisione, diramata oggi attraverso un comunicato della provincia, è stata presa nel corso di un incontro della Conferenza dei Capigruppo con il Presidente della provincia, Marco Reguzzoni, che si è fatto promotore in prima persona della proposta. Contestualmente all’intitolazione la sala Barocca custodirà anche alcuni scritti originali di Ambrosoli, oltre a quelli forniti dall’Istituto della Resistenza.
La scelta dell’amministrazione provinciale si fonda su un indiscutibile impegno di Ambrosoli nella promozione della cultura in Italia, dopo la seconda guerra mondiale. Nato a Varese nel 1919, Ambrosoli si laurea in Filosofia all’Università degli Studi di Milano, di cui diverrà libero docente nel 1961. Da ricordare è il suo impegno nella diffusione della cultura in tutto il territorio italiano, comprese le province “secondarie”. In questo senso è interpretabile il suo impegno nella promozione della nascita dell’Università di Verona.
I suoi interessi di studioso si sono concentrati sulla storia moderna e contemporanea, con particolare interesse per il Risorgimento e per i problemi storici dell’istruzione in un paese dove, come disse D’Azeglio, “fatta l’Italia bisognava ancora fare gli italiani”.
Oppositore attivo del fascismo aderì al Partito d’Azione tra il 1942 e il 1943, per iscriversi poi al PSI, nelle cui fila militò fino al 1980. Da quell’anno, poi, mantenne una posizione di rigorosa indipendenza nell’ambito della sinistra, richiamandosi direttamente alla tradizione del radicalismo di Cattaneo e Salvemini. Ambrosoli si è impegnato proficuamente anche nella difesa della memoria della resistenza italiana, diventando presidente dell’Istituto varesino per la storia della Resistenza e dell’Italia contemporanea e membro del Comitato scientifico dell’Istituto lombardo per la storia del movimento di liberazione in Italia.
Si tratta quindi di un giusto riconoscimento per un uomo che ha dato molto a Varese, rappresentandone un’istituzione e, soprattutto, per un importante custode della memoria storica italiana.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
magicg su Quanti aerei atterrano e decollano da Malpensa? Il rumore sulle nostre teste sta diventando un problema
lenny54 su "Moschea" di via Giusti Varese, Galparoli attacca e parla di regalo politico, Palazzo Estense replica: "È lì da 30anni"
Fabrizio Tamborini su Più verde e meno cemento contro il calore: il nuovo PGT prepara Varese alle sfide del clima
principe.rosso su Fontana al Corriere torna a parlare della necessità di un cambio di passo nella Lega
principe.rosso su Sicurezza a Gallarate, Dall’Igna replica ai gruppi di Vannacci: “La campagna elettorale è già iniziata”
Felice su Il governo sospende Schengen, a Malpensa scattano i controlli sui voli dalla Spagna






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.